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Chiusi 6 pozzi d'acqua privati
non lontani da Tempa Rossa

L'Arpab ha registrato sforamenti di diverse sostanze tossiche

Chiusi 6 pozzi d'acqua privati non lontani da Tempa Rossa

di Pino Perciante

Corleto Perticara - C’è apprensione a Corleto Perticara. Il sindaco, Antonio Massari, ha firmato sei ordinanze con le quali vieta il prelievo e l’uso di acqua da altrettanti pozzi privati che si trovano non lontano dal centro olio in costruzione a Tempa Rossa.

Il primo cittadino vuole vederci chiaro sugli sforamenti di diverse sostanze tossiche registrati nei pozzi in questione. Si temono rischi per la salute dell’ambiente. Se alcune delle sostanze trovate possono essere presenti naturalmente nel sottosuolo, altre invece potrebbero essere il sintomo di una contaminazione.

Sulle cause si attendono gli ulteriori accertamenti. Intanto, Massari ha chiuso i sei pozzi in attesa di informazioni più dettagliate, con l’obiettivo poi di informare tempestivamente i cittadini. D’altra parte il sindaco è il primo avamposto della sicurezza in un centro abitato.

Gli sforamenti sono stati rilevati nelle ultime quattro campagne di analisi e controlli. I pozzi di acqua si trovano nelle campagne e nei boschi di Corleto Perticara. Sono ubicati in appezzamenti privati, anche in aree vicine al centro olio che la Total sta realizzando a Tempa Rossa.

Il primo cittadino, ha firmato le sei ordinanze in un giorno solo, con le quali vieta il prelievo e l’uso di acqua dai pozzi inquinati.

Una decisione adottata dopo i risultati delle campagne di monitoraggio che la Total ha accettato di eseguire sotto il controllo dell’Agenzia di protezione dell’ambiente. Un altro pozzo era stato chiuso poche settimane fa.

Quattro campagne di analisi nel 2015, riunioni alla Regione nello scorso mese di novembre scorso, dati che fanno emergere sforamenti di sostanze tossiche: manganese, ferro, nitriti, floruri e anche sostanze cancerogene come il complesso di alifatici clorurati.

In un pozzo è emersa la presenza di cloroformio, bromodiclorometano e sommatoria di organoalogenati che possono possono avere effetti nocivi per l’uomo.

In mancanza di decisioni tempestive da parte delle autorità è scattata l’operazione trasparenza e il sindaco ha deciso di bloccare i pozzi le cui acque sono nocive per l’uomo, gli animali e le colture. Una scelta che fa prevalere il principio di precauzione in attesa delle decisioni dell’Arpab.

Il tam tam della notizia ha fatto subito il giro della valle e preoccupa gli abitanti del posto.

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