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Cancellati 25 milioni

Regione, bocciato il bilancio
effetto domino sui Comuni

Regione, bocciato il bilancio effetto domino sui Comuni

di Antonella Inciso

POTENZA - «Che cosa succederà adesso?» La domanda torna e ritorna sino alla tarda serata di ieri, quando la lunga riunione della maggioranza regionale chiude le 12 ore più difficili della storia del governo regionale lucano. Che cosa succederà dopo la sonora bocciatura che i giudici della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti hanno inflitto ai conti della Regione per il 2015? È un rincorrersi di voci che si alternano per l’intera giornata e che si aggirano anche per la sala Verrastro dove Marcello Pittella ha riunito politici e tecnici per fare il punto della situazione. Un punto tecnico ed un punto politico. In poche parole, la strada da intraprendere per il futuro. Per i prossimi due anni di legislatura insomma. Scelte importanti che passando da un primo dato: la sistemazione di quei conti e la necessità di recuperare subito quei 25 milioni di euro circa che sono la somma dei quattro punti contestati.

Innanzitutto, la mancata vendita degli immobili ex Esab (pari a 11 milioni di euro risalenti al 2004). Poi la dismissione della ex Cassa per il Mezzogiorno (3 milioni di euro risalenti al 2000), i fondi della legge 40 sull’assegnazione delle royalty ai comuni della Val d’Agri (circa 5 milioni di euro) ed infine la somma da attestare sul fondo di svalutazione degli 80 milioni di euro di crediti che la Regione vanta da Acquedotto pugliese. Cifra più, cifra meno a dover essere recuperati per riallineare i conti sono 25 milioni di euro. Soldi che la Regione ha nell’avanzo di bilancio e che a quel punto saranno utilizzati per chiudere in pareggio il rendiconto 2015. Recependo, quidni, tutte le indicazioni della Corte. Chiuso il capitolo 2015, però, gli scenari più difficili si apriranno con l’assestamento 2016. Quello che deve essere approvato entro la fine di novembre. Documento contabile che, di conseguenza, dovrà fare a meno di 25 milioni di euro appunto. Un taglio di cui la maggioranza ieri ha già iniziato a discutere e che - quasi certamente - secondo indiscrezioni avrà un primo riflesso sui soldi che nelle intenzioni dovevano essere destinati ai Comuni in difficoltà per chiudere i bilanci. Non Potenza naturalmente (il cui stanziamento è già ratificato) ma molti altri - più di dieci secondo alcuni che sui soldi regionali contavano per evitare dissesti e pre-dissesti. Tra questi Tursi, Lagonegro e Moliterno, paesi che ora dovranno fare i salti mortali per far quadrare i conti.

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