Cerca

anticorruzione

Muro lucano, scure dell'Anac
su 13 appalti: le carte al pm

Ricorso a ripetuti affidamenti senza gara: trasmetti atti alla Procura e alla Corte dei Conti

Muro lucano, scure dell'Anacsu 13 appalti: le carte al pm

Ricorso ad affidamenti ripetuti al medesimo soggetto con la proroga dei rapporti contrattuali esistenti, violazione del principio di concentrazione e continuità delle procedure di gara, utilizzo improprio per l’affidamento di appalti e servizi dell’accordo volontario. E poi ancora improprio ricorso all’affidamento diretto, improprio ricorso delle procedure di affidamento delle concessioni e carenza nella rotazione degli operatori economici.
Si abbatte sul Comune di Muro lucano la scure dell’Autorità anticorruzione di Raffaele Cantone. Si abbatte con un provvedimento della fine di ottobre con cui le irregolarità rilevate su 13 appalti vengono trasmessi alla Procura della Repubblica del capoluogo lucano ed alla Procura delle Repubblica della Corte dei Conti per gli accertamenti del caso.
Una decisione che chiude un’istruttoria andata avanti per oltre un anno dopo che la stessa Anac aveva comunicato all’amministrazione municipale guidata da Gerardo Mariani le proprie risultanze istruttorie sugli affidamenti di refezione e trasporto scolastico, pulizia dei locali comunale, energizzazione degli edifici pubblici, illuminazione cimiteriale, risparmio energetico, pubblica illuminazione e accoglienza dei migranti, attività a cui si sono poi aggiunte quelle di raccolta di rifiuti. E le controdeduzioni dell’ente non hanno inficiato quelle accuse di mancato rispetto delle norme portando l’Anac a parlare di «un quadro estremamente critico».
In particolare, scrive l’Autorità anticorruzione: «è emerso un quadro estremamente critico nella gestione amministrativa delle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture espletate dal Comune di Muro lucano nel periodo di riferimento che conferma, in sostanza, le risultanze istruttorie della fase ispettiva».
«Sono state riscontrate significative carenze - aggiunge ancora l’Anac - nelle modalità di gestione delle attività contrattuali, in parte imputabili alla Giunta ed al Consiglio comunale, dalle quali è derivata una gestione non conforme al buona andamento ed all’imparzialità dell’amministrazione».
Uno scenario complesso in cui carenze e criticità riguarderebbero la gestione delle attività contrattuali.
Con particolare riferimento appunto «all’assenza di una adeguata programmazione nell’attività di affidamento degli appalti di servizi e forniture» ma anche, tra gli altri, «alla carenza nella fase di verifica dei requisiti di ordine generale e speciale, all’assenza di adeguate motivazioni per il ricorso alla procedura negoziata per l’affidamento di appalti di lavori e alla disapplicazione del principio di rotazione».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400