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Roma investe sulla Basentana
ma i soldi ancora non ci sono

Trecento milioni previsti per la strada: «Pochi e neppure disponibili»

Roma investe sulla Basentana  ma i soldi ancora non ci sono

di PIERO MIOLLA

POTENZA - Circa 300 milioni di euro di investimenti per la statale 407 «Basentana», attualmente non disponibili. Davvero molto poco per un’arteria che «presenta problematiche di carattere strutturale, nonché criticità connesse al dissesto idrogeologico», come ha ribadito alla Camera dei Deputati il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, nella risposta alle interrogazioni presentate dal deputato lucano Cosimo Latronico (Cor), che con atti di ispezione diversi, aveva chiesto al Governo di dare risposte in merito alle eventuali iniziativa in atto per mitigare la pericolosità della statale, sempre più spesso teatro di incidenti mortali.

L’ex governatore della Basilicata ha ricordato che «Anas ha pianificato una serie di interventi per la manutenzione straordinaria, con priorità agli interventi di riparazione locale dei viadotti e alla protezione del corpo stradale e delle fondazioni dei ponti dai fenomeni connessi al dissesto idrogeologico. L’Anas condivide la necessità di attivare un tavolo di confronto con le strutture regionali competenti alla programmazione e attuazione degli interventi di manutenzione delle aste fluviali e delle opere relative al dissesto e la Regione Basilicata ha approvato la proposta di intesa generale quadro sulle infrastrutture che prevede, relativamente al corridoio Salerno-Potenza-Bari con estensione alla direttrice Basentana, un investimento di 300 milioni di euro, attualmente non disponibili».

Inoltre, De Filippo ha spiegato che «l’itinerario basentano è stato inserito nella prima fascia di priorità nel piano regionale dei trasporti. Nel nuovo ciclo di programmazione, la Regione ha confermato un investimento di 300 milioni di euro e, nelle previsioni del Patto per il Sud Basilicata, risulta programmato un primo stralcio di interventi pari a 100 milioni di euro su fondi Fsc. Nell’ambito di tali previsioni è stato anche avviato lo studio «per dotare la Basentana dello spartitraffico centrale da Calciano a Metaponto». «Anas nell’ultimo triennio ha progetto 33 interventi di manutenzione straordinaria, per complessivi 143,5 milioni di euro, di cui 11 ultimati, 12 in corso di esecuzione e 10 in attesa di finanziamento».

Immediata la replica di Latronico. «L’interesse del Governo per la messa in sicurezza della Basentana non è adeguato a risolvere in tempi e con risorse certe le problematiche di sicurezza e consolidamento dell’importante arteria. Sono insufficienti i progetti esecutivi e le risorse messe a disposizione per intervenire in maniera organica, iniziando dalla realizzazione dello spartitraffico per creare maggiori condizioni di sicurezza da Calciano a Metaponto. Troppi programmi indicano un fabbisogno di 300 milioni per eseguire gli interventi, lo stesso Patto per il Sud programma 100 milioni», ma «se non si passa la progettazione esecutiva ed all’impegno effettivo delle risorse, continueremo ad assistere ad interventi emergenziali senza una programmazione ed un cronoprogramma affidabile».

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