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Era stato arrestato a luglio

Melandro, il nonno orco
abusava nei giorni di festa

Melandro,  il nonno orcoabusava nei giorni di festa

Scopre che il suocero abusava della figlioletta (in età da scuola elementare) dopo che lo stesso uomo era stato arrestato perché sorpreso a masturbarsi in spiaggia guardando alcuni minorenni. Ora l’uomo, residente in un centro del Melandro, è stato nuovamente posto agli arresti domiciliari per decisione del Gip di Potenza, Luigi Spina, che ha accolto nel giro di 24 ore la richiesta presentata dalla Pm Vincenzo Russo anche in virtù di quella che ha definito una «ricostruzione dei fatti francamente agevole che depone senza dubbio di sorta per la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza».

Le violenze sulla piccola sarebbero andate avanti per più di un anno approfittando delle relazioni di familiarità e, in particolare, nei periodi di festività quando, complice la chiusura delle scuole, la bambina trascorreva più tempo a casa dei genitori del compagno della madre, oltre che di domenica, quando il «nonno», portava in giro la bimba. E dalle carte dell’inchiesta emerge che la bimba avrebbe anche confidato «che il padre acquisito (e quindi figlio dell’arrestato, ndr) fosse già a conoscenza di quelle “attenzioni sessuali” subite ad opera del “nonno” almeno da un anno a questa parte».

La madre, invece, no. Per lei la rivelazione è arrivata come una coltellata a seguito dei dubbi suscitati dal primo arresto dopo gli atti in spiaggia lo scorso luglio. La donna iniziò a chiedere alla bimba dei comportamenti tenuti con lei dal nonno quando si trovavano da soli e il racconto della piccola, «dopo le iniziali timidezze e comprensibili resistenze» spiega il giudice rivelava reiterati abusi sessuali. Carezze, toccamenti e leccate lungo tutto il corpo, anche nelle parti intime, a casa o in un locale agricolo vicino, guardando la tv o di notte, sul divano, su un telo buttato per terra o in una vecchia automobile.

La madre, immediatamente presentava denuncia con un racconto dettagliato di tutte le volte in cui la minore era stata lasciata in compagnia di quell’uomo che si sarebbe poi rivelato come un «orco». E il racconto che la piccola aveva fatto alla madre ha trovato riscontro con quelli fatti alla sua pediatra e a una zia, oltre che da una visita medica fatta dalla stessa pediatra che aveva trovato segni nelle zone genitali. Ancora, quando nel corso delle indagini seguite alla denuncia i carabinieri hanno effettuato alcune perquisizioni hanno trovato elementi che coincidevano con il racconto della ragazza e in particolare il telo su cui sarebbero stati consumati alcuni abusi, che la bimba aveva descritto nella tipologia nel colore esattamente così come è stato rinvenuto.

E poi c’è la personalità dell’anziano e quel precedente di luglio nel corso del quale ci sarebbe stata quasi una confessione. Quando, infatti, l’uomo venne sorpreso da alcuni bagnanti mentre si stava masturbando alla vista di alcuni minorenni per provare a giustificarsi con chi gli chiedeva conto di quel comportamento l’uomo avrebbe risposto che «stava controllando una nipotina». Affermazioni finite in un verbale in un momento non sospetto ma che oggi sembrano rivelatrici di una tremenda realtà all’epoca ancora ignota, ossia che l’uomo abbia «posto in essere con altissima probabilità, continui abusi sessuali nei confronti della nipotina acquisita, approfittando di una disattenzione della madre giustificata dal legittimo affidamento derivante dal legame instauratosi col nuovo nucleo familiare».

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