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Assunzioni Arpab
si va avanti tutta

Sui bandi trovata la mediazione tra il governo regionale e i consiglieri perplessi

Assunzioni Arpab si va avanti tutta

di Antonella Inciso

È un’emergenza a cui non si può non rispondere se non con atti emergenziali. Ed il bando per la selezione dell’agenzia interinale che dovrà occuparsi della selezione di ottanta tecnici da assumere all’Arpab è esattamente questo. Un atto emergenziale che non può attendere e su cui non si può tornare indietro. Il governo regionale va avanti tutta sul caso Arpab e lo fa con l’appoggio dei consiglieri della maggioranza, al termine di una accesa riunione durata circa tre ore.

Dopo fibrillazioni, tensioni e scontri frontali, dunque, la mediazione arriva. Il bando non sarà prorogato o stoppato, ma continuerà ad avere efficacia fino al 30 settembre, giorno della scadenza. Nel frattempo, la Giunta regionale approverà il Piano industriale dell’agenzia ed una volta espletato questo atto lo trasmetterà alla Commissione consiliare competente che, quindi, potrà esaminarlo. Per garantire la massima trasparenza e la massima obiettività, poi, sarà il Dipartimento ambiente a stabilire una serie di criteri vincolanti per la selezione del personale che l’agenzia individuata dovrà rispettare.

Insomma, la strada da seguire è segnata e va diritta dritta nella direzione di avviare nel minor tempo possibile quelle assunzioni che appaiono indispensabili per far funzionare un’agenzia che da troppo tempo mostra, in maniera evidente, tutti i suoi limiti.

Arrivare ad una sintesi condivisa, però, non è stato facile. Anzi, in alcuni momenti, la riunione ha confermato ancora una volta la diversità di vedute e di metodo tra i consiglieri dem. Tanto da far ventilare anche la possibilità che in Commissione il capogruppo dem, Cifarelli, sul provvedimento potesse arrivare a chiedere la fiducia.

L’unità, però, alla fine ha prevalso. Confermando la nuova stagione di condivisione vissuta tra il governatore, la sua giunta ed i consiglieri regionali della maggioranza. E la mediazione per molti è apparsa come la migliore soluzione in un momento difficile sul fronte ambientale come quello attuale. Perché in fondo è chiaro che di fronte ad un investimento complessivo di 32 milioni di euro che consente di acquistare anche le attrezzature per l’Arpab e non avere il personale per utilizzarle (solo il 10 per cento delle nuove assunzioni riguarda figure che non dovranno utilizzare i nuovi macchinari) avrebbe rappresentato l’ennesimo paradosso della tormentata vicenda ambientale lucana. Un paradosso, o meglio un lusso, che tutto il governo regionale non può permettersi.

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