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portano via anche fondi per i terremotati

Blitz dei ladri alla scuola «Savio»
rubano computer e tablet

Blitz dei ladri alla scuola «Savio»rubano computer e tablet

I ladri sono entrati forzando una finestra al terzo piano. Un gioco da ragazzi: hanno sfruttato l’impalcatura allestita per i lavori in corso sul tetto dell’istituto. A pochi giorni dalla prima campanella dell’anno scolastico, la scuola media Domenico Savio di Potenza deve fare i conti con il furto di apparecchiature importanti per l’attività didattica. Sono stati portati via, in particolare, oltre trenta tablet, custoditi in un armadio in ferro e aperto con le chiavi prelevate da un altro armadietto, diverse macchine fotografiche e una decina di pc portatili, utilizzati per le lezioni con l'ausilio delle cosiddette «Lim» (le lavagne interattive multimediali). I ladri non si sono accontentati dell’high-tech. Hanno messo le mani dove hanno potuto, finanche in un salvadanaio utilizzato per raccogliere fondi da destinare ai terremotati. Sull'accaduto indaga la Squadra volante della polizia.

Per la scuola è davvero un brutto colpo, soprattutto di questi tempi in cui i fondi scarseggiano. Purtroppo quello dei furti negli istituti scolastici è un fenomeno che si ripete con preoccupante frequenza nel capoluogo. In diversi casi ci si è limitati a «svaligiare» le macchinette delle bibite e delle merendine, ma laddove ci sono computer e monitor i ladri affondano il colpo proprio com’è accaduto alla «Domenico Savio». Analogo furto è stato compiuto in altre scuole della città negli ultimi cinque anni e in tutti i casi i ladri sono rimasti impuniti. Un precedente che non lascia molte speranze sul recupero della refurtiva. Alla «Sinisgalli», dove tre anni fa i malviventi portarono via pc e lavagnette tecnologiche, alcuni genitori decisero di autotassarsi per consentire alla scuola di acquistare altri computer.

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