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automobili a san nicola di melfi

Campus per l' innovazione
era atteso, non è arrivato

Campus per l' innovazione  era atteso, non è arrivato

di Francesco Russo

MELFI Circa tre mesi fa la sua apertura veniva considerata da più parti imminente. Soprattutto dopo l’assunzione dei primi venti ricercatori, tutti lucani e formati per il progetto. Ma trascorsa l’estate, nel mondo sindacale e fra gli addetti ai lavori ci si chiede come mai il Campus per l’innovazione del manifacturing di San Nicola di Melfi non sia ancora stato inaugurato. Il progetto - nato con l’intento di favorire non solo la produzione, ma anche la progettazione e la conoscenza al servizio della Fiat Chrylser Automobiles e dell’intero automotive - è frutto di una convenzione quadro di pochi anni fa tra il Crf (società del gruppo Fca per l’impostazione e lo sviluppo di attività di ricerca e innovazione in ambito automobilistico) e la Regione Basilicata.

La struttura, come detto, non è ancora pienamente operante, ma alcuni ricercatori lucani sono stati già assunti a febbraio - dopo un percorso di formazione - per lavorare in funzione dei primi programmi di ricerca. «Eppure ogni giorno vediamo effettuare lavori in quella struttura, mi riferisco naturalmente al Campus di Melfi, ma non si riesce a sapere quando verrà definitivamente aperta», ci spiega il segretario regionale della Uilm-Uil, Marco Lomio, da noi interpellato sull’argomento.

«In realtà, da alcuni giorni - aggiunge il sindacalista - stavamo pensando a qualche iniziativa per avere chiarezza sulla vicenda. A questo punto chiederemo al più presto un incontro al Crf della Fiat per avere notizie in merito. Evidentemente c’è qualcosa che sta rallentando il tutto. All’inizio dell’anno, quando erano stati assunti i primi 20 ricercatori - continua Lomio - tutti quanti avevamo accolto la notizia con soddisfazione. Ma quegli stessi giovani, ad oggi, pare stiano lavorando in locali all’interno dello stabilimento Fca-Sata, ma non nel Campus».

Nel corso degli ultimi anni, ricordiamo, c’erano stati alcuni contenziosi (ora risolti, in base a quanto annunciato dal Comune di Melfi pochi mesi fa), mentre per la realizzazione delle opere sono stati investiti circa cinque milioni di euro. A dicembre dello scorso anno, la Stazione unica appaltante (Sua) della Regione Basilicata aveva aggiudicato in via definitiva la gara, per un importo di circa tre milioni e 600 mila euro, relativa alla fornitura e posa in opera delle attrezzature. Tutto sembrava, a quel punto, indirizzarsi verso l’apertura ufficiale del Campus. Ma invece, si stanno ancora aspettando novità. Gerardo Evangelista, segretario della Fim-Cisl lucana, è pure in attesa di risposte.

«Il Campus di Melfi - mette in chiaro - è una buona occasione per i giovani ingegneri assunti, ma anche grande opportunità per tutto il territorio e non solo. Ci attiveremo presto per conoscere quando ci sarà l’avvio ufficiale della struttura, che potrebbe dare benefici e nuove opportunità all’intero indotto e a tutto il sistema produttivo. Auspico, nel frattempo - dice ancora Evangelista - che ci sia la collaborazione del sindacato in questa nuova realtà. La partecipazione dei lavoratori al processo di miglioramento, anche attraverso l’intelligenza organizzativa dei sindacati, è per noi una straordinaria opportunità di sviluppo e di crescita per realtà industriali intelligenti e competitive».

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