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L'incidente

Latronico, 55enne ucciso
durante battuta di caccia

Cacciatori

PINO PERCIANTE
LATRONICO (Potenza) - Battuta di caccia finisce in tragedia. Muore Francesco Santoianni, 53 anni, residente a Latronico, colpito al volto e alla testa da un colpo partito dal fucile di un suo compagno. Santoianni, assieme a cinque amici, si era dato appuntamento ieri mattina nei boschi di Agromonte Mileo, frazione di Latronico, al confine con Castelluccio Superiore. È un bosco famoso nella zona, dove ci sono molti animali. Avevano deciso di cacciare cinghiali ed erano armati con fucili calibro 12 e cartucce. Hanno raggiunto le loro postazioni di battuta e sono rimasti in attesa. Quando hanno avvistato un cinghiale hanno fatto fuoco ma sulla traiettoria c’era Santoianni.

L’uomo aveva lasciato la sua postazione, non è chiaro perché. È stato soccorso dai sanitari del 118 ma per lui non c'è stato nulla da fare. È morto praticamente all’istante. La dinamica esatta dell'accaduto è ancora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Lagonegro che non hanno dubbi sul fatto che si sia trattato di un incidente. Chi ha sparato voleva uccidere il cinghiale. I fucili sono stati sequestrati e saranno sottoposti ad accertamenti per appurare quello da cui è partito il colpo letale per il cacciatore. Il bosco in cui è avvenuto l'incidente è molto frequentato dagli appassionati della zona, ma vengono anche da fuori. Dopo i rilievi di rito, il corpo di Santoianni è stato trasportato nell'obitorio dell'ospedale di Lagonegro, dove già oggi dovrebbe essere eseguita l'autopsia disposta dal capo della Procura, Vittorio Russo.

L'incidente è avvenuto poco prima delle 11. Sono stati gli stessi compagni di caccia a lanciare l’allarme; poco dopo sono arrivati anche alcuni conoscenti e i parenti dell’uomo. La magistratura ha aperto un fascicolo, per chiarire che cosa sia accaduto esattamente, anche se tutto lascia pensare ad una tragica fatalità. Altre indicazioni potrebbero arrivare oggi dall’autopsia. I compagni di caccia della vittima, ieri, sono stati accompagnati in caserma per essere interrogati dai carabinieri. Francesco Santoianni era originario di Viggianello, ma da tempo ormai viveva a Latronico dove faceva il carrozziere. L’uomo, che lascia la moglie e tre figli, aveva un’officina ad Agromonte Mileo. La comunità latronichese si è stretta attorno al dolore della famiglia. Ieri sera ad Agromonte Mileo era in programma la realizzazione di un presepe vivente che è stata rinviata.

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