Cerca

Gli impianti non funzionano

Potenza a «occhi chiusi»
videosorveglianza è out

telecamere potenza

«Recuperate le immagini delle telecamere presenti in zona». È solitamente la prima frase che qualsiasi magistrato chiamato a indagare su un delitto rivolge alle forze dell’ordine. A Potenza però, non è così e non per virtù dei Pm (che qualcuno accusa ormai di lavorare solo di tecnologia) ma perché una richiesta di questo tipo sembra essere destinata a cadere inevitabilmente nel vuoto. La città, infatti, ha gli occhi chiusi, entrambi gli occhi chiusi. Sia il sistema di videosorveglianza della Questura che quello del Comune sono invalidati da guasti tecnici.
A quanto si apprende, il sistema della Questura sarebbe in stato di stop totale mentre quello del Comune vedrebbe fuori uso oltre la metà delle circa 20 telecamere che dovrebbero vigilare sulla città (e che per un periodo sono state in blocco totale per un problema a un server) e le rimanenti comunque depotenziate da una scarsa visibilità frutto di telecamere vecchie e in parte rovinate.
Morale della favola, la videosorveglianza cittadina è, praticamente, affidata solo a telecamere private le quali sono soggette a una regolamentazione abbastanza rigida. Oltre a regole precise sull’utilizzo delle immagini su richiesta dell’autorità giudiziaria, le aree «inquadrate» possono essere solamente private e di diretta competenza come, ad esempio, gli sportelli bancomat delle banche accessibili direttamente dalla strada. In questo modo sia piccoli reati, sia casi più importanti che potrebbero avere una facile soluzione sono invece destinati a restare irrisolti.
La situazione, però, potrebbe avere a breve una evoluzione tale da far schizzare in alto la quantità di «occhi» che vigilano sulla città. Nell’ambito del recente stanziamento di fondi per la sicurezza fatto dal Ministero dell’Interno, ci sarebbe anche la previsione delle risorse necessarie a riattivare la rete di videosorveglianza potentina che non solo è la più grande presente in città ma è anche quella che al momento è allocata nelle postazioni più strategiche, ossia accessi alla città, snodi e posti sensibili, in modo da garantire una buona copertura su ciò che si muove in città.
Ma non solo. Perché il Comune, oltre ad avere in programma il ripristino delle proprie postazioni (il competente comando della Polizia Municipale starebbe predisponendo l’atto di impegno delle somme necessarie) sta lavorando a un piano di espansione della rete che copra più capillarmente la città e faccia del centro storico quasi un set del «Grande fratello».
«Candideremo l’intervento ai finanziamenti del Por 2014/2020 - annuncia il sindaco Dario De Luca - e anche se il progetto di massima ancora non c’è credo che saranno necessari non meno di due milioni di euro. L’idea è di fare una copertura abbastanza estesa, inclusi vicoli e anfratti, anzi in particolare di vicoli e anfratti per evitare vandalismi, danneggiamenti, vetri rotti e altri scempi». Il primo passo, comunque, resta il ripristino dell’esistente E per quello da Palazzo di Città, fanno sapere che i tempi sono brevissimi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400