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potenza invivibile

Nido di vespe in viale Unicef
pungono i passanti
ma nessuno interviene

nido di vespe

POTENZA - Hanno rischiato uno shock anafilattico. Assaliti da vespe e calabroni mentre passeggiavano lungo il percorso pedonale in viale dell’Unicef, a Potenza. Un nido di insetti è sorto sul muraglione di fronte alla stazione delle scale mobili di Santa Lucia, in un punto molto pericoloso perché attraversato da persone dedite al jogging o semplicemente desiderose di fare quattro passi.

I due malcapitati, entrambi in cura al medico Giuseppe Corbo, dopo aver passato - è il caso di dirlo - un brutto quarto d’ora hanno tentato di lanciare l’allarme sulla presenza dei calabroni, chiedendo la rimozione del nido, ma si sono imbattuti nel classico gioco dei quattro cantoni. O meglio, dello scaricabarile. Prima l’appello al Comune che ha dirottato l’interlocutore all’Acta. Qui hanno fatto spallucce dicendo di rivolgersi ai Vigili del fuoco che, a loro volta, hanno invitato l’uomo a chiamare un apicoltore. Risultato: i calabroni sono ancora lì a minacciare i passanti.

Rimuovere un nido non è un’operazione facile e non lo può fare un cittadino sprovvisto di attrezzature idonee. Le punture di vespe e calabroni possono essere pericolose, soprattutto per bambini e soggetti allergici. La reazione al veleno iniettato con la puntura può andare da un forte dolore a fenomeni allergici anche gravi come lo shock anafilattico. Sottovalutare la questione, dunque, è da incoscienti.

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