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Le strutture ricettive

Centro Oli, con 4 mesi di stop
calo delle presenze del 60%

Centro Oli,  con 4 mesi di stopcalo delle presenze del 60%

«Questi quattro mesi di stop hanno portato un danno notevole alla Val d’Agri, con un calo del 60%, ma il settore ha resistito», commenta Michele Tropiano, presidente di Federalberghi - Confcommercio. «Sono diminuite le presenze in alberghi, ristoranti, agriturismi, negozi che hanno risentito della “fuga” di funzionari, dipendenti dell’Eni e di ditte appaltatrici di tutte le attività del settore. Ora nella valle si attende la ripresa con enorme piacere».
«E i primi segnali - continua Tropiano - ci sono stati, dall’annuncio del dissequestro. Dal 20 agosto si potrà vedere il reale andamento. Mi auguro e spero, però, che quanto è successo sia d’esempio: l’effetto petrolio finirà prima o poi finirà e bisognerà attivarsi per trovare un’alternativa».
Per ferragosto, il settore ha tenuto. Le richieste turistiche ci sono state, «ma prima - spiega Tropiano - la permanenza nelle nostre strutture durava più di 10 giorni, ora non aiuta nè il tempo nè crisi. Esternamente il turista ha avuto sensazione negativa, bisognerebbe invogliarli a venire e dimostrare loro che la Val d’Agri non è inquinata. Con le nostre forze stiamo cercando di farlo. Ci sono sagre in tutti i paesi, arrivano tanti emigrati, ma bisogna portare qui le persone che si sono fatte un concetto sbagliato di quest’area». [l.ier.]

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