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Cassazione

Inchiesta petrolio a Potenza
respinti i ricorsi sugli arresti

Centro Oli Val d'Agri a Viggiano

POTENZA - La Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi presentati dai legali dell’ex sindaco di Corleto Perticara (Potenza), Rosaria Vicino, e dei cinque dipendenti dell’Eni - Roberta Angelini, Vincenzo Lisandrelli, Antonio Cirelli, Nicola Allegro e Luca Bagatti - coinvolti nell’inchiesta sulle estrazioni petrolifere in Basilicata e agli arresti domiciliari dallo scorso 31 marzo.

L’inchiesta, coordinata dai pm della Procura di Potenza Francesco Basentini e Laura Triassi (che riguarda i lavori di realizzazione del Centro Olio della Total, lo smaltimento degli scarti di produzione del Centro Olio dell’Eni, a Viggiano, e gli "interessi» delle lobby per lo smistamento del greggio lucano in Puglia e in Sicilia), portò alle sei ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari e a due divieti di dimora, per un ex dipendente della Regione Basilicata e per l’ex vicesindaco di Corleto Perticara, Giambattista Genovese.
Fu anche disposto il sequestro di due vasche dell’impianto di Viggiano e di un pozzo di reiniezione, per i quali è stato poi disposto il dissequestro temporaneo, lo scorso 1 giugno, per permettere all’Eni di realizzare alcune modifiche indicate dai consulenti della Procura di Potenza.

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