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Resa dei conti nel Pd

Regione, Pittella sbarra
la strada a Lacorazza

Ufficializzata la decisione del correntone renziano di fermare la corsa al presidente del consiglio regionale

Regione, Pittella sbarrala strada a Lacorazza

antonella inciso
Una telefonata in tarda serata. Così Marcello Pittella ha comunicato ai vertici dell’area riformista la decisione del maxi correntone renziano di «sbarrare la strada» a Piero Lacorazza nella sua corsa alla presidenza del Consiglio regionale. Poche parole ma con due indicazioni precise: no a Lacorazza presidente e possibilità di allargare la maggioranza consiliare sul modello del Governo nazionale. In poche parole, avviare il percorso che porta ad una sorta di Partito della Nazione in salsa lucana.
La risposta, ovviamente, non poteva essere che una : «inaccettabile». Così ieri autorevoli esponenti di area riformista hanno ritenuto l’indicazione. Inaccettabile non rinnovare la presidenza a Lacorazza ed inaccettabile pensare che si possa allargare la maggioranza consiliare ad Area Popolare ossia a Nuovo centrodestra, Unione di Centro e Popolari per l’italia. Senza, tra l’altro, portare avanti quel rimpasto di giunta più volte annunciato - non ancora realizzato ed ora, in molte sue parti destinato ad essere rinviato, almeno nella gran parte delle sue componenti, ad ottobre, dopo il voto al referendum confermativo.
Scelte ritenute «senza logica» da area riformista che, comunque, proverà a rimettere tutto in gioco durante la riunione del gruppo dem in Consiglio fissata per la mattinata di oggi. Un appuntamento che si preannuncia ad alta tensione, considerato che la minoranza dem proverà a giocarsi il tutto per tutto. Tentando di recuperare agibilità in vista della seduta del Consiglio regionale fissata per martedì mattina e con primo punto all’ordine del giorno proprio il rinnovo dell’ufficio di presidenza.
Insomma, la minoranza dem non intende subire lo smacco senza combattere. Anche se dall’altra parte, tra i renziani le scelte alternative sono già sul piatto. Tanto da averle anche già ufficializzate alla stessa sinistra dem.
Da un lato c’è quella che sembrava un’ipotesi fattibile in un primo momnento poi crollata al minimo storico: Nicola Benedetto, capogruppo di Cd e presidente della Commissione Lucani nel mondo. Dall’altro, c’è Francesco Mollica, capogruppo dell’Unione di Centro, attuale vice- presidente del Consiglio regionale, nonché esponente di quella che sta per diventare la nuova maggioranza legata al partito della Nazione. L’alternativa più probabile a Lacorazza, dunque, dovrebbe essere lui. Un esponente del Centrosinistra del 2013 o un componente di quello che sarà il Centrosinistra 2018 o forse «la coalizione della Nazione 2018». Tutto dipenderà dalla scelta che farà la minoranza dem.

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