Cerca

I retroscena del petrolio gate

«Ex ministro Guidi vittima di un clan»

Le pressioni sulla Guidi erano esercitate in particolare proprio da Gemelli in quelli che gli investigatori hanno chiamato «casi limite»

«Ex ministro Guidi vittima di un clan»

Due componenti del «clan» individuato nell’inchiesta sul petrolio in Basilicata - Paolo Quinto e Nicola Colicchi - «hanno assunto un 'ruolo di cernierà col mondo politico». E’ quanto emerge dagli atti dell’inchiesta. L'organizzazione - composta anche da Gianluca Gemelli e Ivan Lo Bello - faceva «leva, soprattutto al fine di ottenere nomine di pubblici amministratori compiacenti o corruttibili, sul contributo di conoscenze ed entrature politico-istituzionali acquisite in anni di militanza politica da Quinto e Colicchi».
Riguardo alle nomine di pubblici amministratori «compiacenti o corruttibili», gli inquirenti fanno l’esempio di Alberto Cozzo, commissario straordinario del porto di Augusta, che è indagato e che ottenne la riconferma nell’incarico. Quinto è indicato negli atti dell’inchiesta come capo della segreteria della senatrice Anna Finocchiaro (Pd), Colicchi come componente dell’esecutivo nazionale della Compagnia delle Opere e con un ruolo nella Camera di Commercio di Roma.
L’ex Ministra dello Sviluppo economico, Federica Guidi, era diventata «inconsapevole strumento di quello che lei stessa non aveva mancato di individuare quale vero e proprio 'clan'» che aveva tra i componenti il suo compagno, Gianluca Gemelli (indagato). Lo si legge negli atti dell’inchiesta. La Guidi, che non è indagata ma "parte offesa», si è dimessa lo scorso 31 marzo dopo gli arresti eseguiti nell’ambito dell’inchiesta sul petrolio in Basilicata.
Le pressioni sulla Guidi erano esercitate in particolare proprio da Gemelli in quelli che gli investigatori hanno chiamato «casi limite». Quando cioè, in particolare, Paolo Quinto e Nicola Colicchi «non riuscivano ad attivare per tempo i proprio canali 'politicì», Gemelli «ha assicurato comunque il raggiungimento dell’esito sperato», intervenendo direttamente sulla compagnia.
La Guidi ha avuto un faccia a faccia con i pm della Procura di Potenza lo scorso 7 aprile: al termine disse che «dal punto di vista giuridico ho appreso definitivamente di essere persona offesa».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400