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Dati Istat

Deflazione in tutta Italia
Bari e Potenza le più colpite

Il calo dei prezzi si allarga a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud. Sono, infatti, stando ai dati dell’Istat, 22 le grandi città con i prezzi in calo su base annua. I ribassi più forti si registrano per Bari e Potenza (-1,0% entrambe)

Analisi dei prezzi dell'Istat Bari e Potenza in deflazione

ROMA - La deflazione colpisce sempre più città, allargandosi a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud. Sono, infatti, stando ai dati dell’Istat, 22 le grandi città con i prezzi in calo su base annua. Erano 20 a febbraio. Lo rileva l’Istat. Nella lista
rientrano anche Roma (-0,5%), Firenze (-0,4%), Napoli (-0,1%) e Milano (-0,1%). I ribassi più forti si registrano per Bari e
Potenza (-1,0% entrambe).

Nel dettaglio, spiega l’Istituto di statistica, a marzo, guardando ai 20 capoluoghi delle regioni e delle province autonome monitorati, «sono 14 quelli in deflazione (erano 13 a febbraio)». Tra questi, «come a febbraio, Bari e Potenza registrano le flessioni tendenziali dei prezzi più ampie e pari a -1,0% (a febbraio era -0,9% per entrambi)». Seguono «Perugia, Cagliari e Catanzaro (-0,6% per tutte e tre), Roma (-0,5%) e Firenze (-0,4%). Le diminuzioni più contenute, pari a -0,1%, si registrano per Milano, Genova e Napoli». Per il resto, in cinque delle rimanenti città, prosegue l’Istat, «si registrano aumenti su base annua dei prezzi compresi tra +0,5% di Aosta e +0,1% di Venezia». A Bologna invece i prezzi risultano fermi su base annua.

Ma l’indagine non si limita ai capoluoghi e la lente dell’Istat si sofferta anche sugli altri grandi comuni, quelli con più di 150.000 abitanti. Qui i prezzi sono in diminuzione su base annua «in otto città su undici (erano sette a febbraio): le diminuzioni maggiori interessano Verona (-0,9%, la variazione era nulla a febbraio), Reggio Calabria (-0,7%, da -0,5% di febbraio) e Catania (-0,5%, era -0,4% il mese precedente)». I tassi risultano invece positivi a Parma (+0,5%) e Livorno (+0,1%). A Reggio Emilia i prezzi sono invece stabili, sempre su base annua.

D’altra parte, sottolinea, «in tutte le ripartizioni geografiche, a marzo 2016 i prezzi fanno registrare flessioni tendenziali, accentuando, in quasi tutti i casi, la dinamica negativa registrata a febbraio». Ecco nel Sud e nelle Isole il tasso tendenziale è pari a -0,3% (da -0,2%), nel Nord-est e nel Centro è pari a -0,2% (da -0,1%) mentre nel Nord-ovest la flessione su base annua registra una lieve attenuazione, portandosi -0,1% (da -0,2%).

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