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Inchiesta sulle estrazioni petrolifere in Basilicata

La Guidi dai pm per 3 ore
«Io sono parte offesa»
Renzi: Ha sbagliato, ma...

«Non fai altro che chiedermi favori, mi tratti come una sguattera del Guatemala» è uno dei passaggi delle intercettazioni in cui l’ex ministra dello Sviluppo economico si rivolge al compagno Gianluca Gemelli. Dossier contro Delrio. E Padoan...

L''ex ministro Guidi dai pm a Potenza Intercettazioni: non sono una sguattera

POTENZA - «Non fai altro che chiedermi favori, con me ti comporti come un sultano... mi sono rotta... a 46 anni... tu siccome stai con me e hai un figlio con me, mi tratti come una sguattera del Guatemala»: è questo uno dei passaggi delle intercettazioni - pubblicate da alcuni giornali - in cui l’ex ministra dello Sviluppo economico Federica Guidi si rivolge al compagno Gianluca Gemelli, indagato nell’inchiesta sul petrolio in Basilicata.

Guidi è arrivata poco prima di mezzogiorno a Potenza accompagnata dal suo staff composto da quattro persone, su una monovolume «Mercedes» con i vetri oscurati che si è infilata in un ingresso secondario del Tribunale per evitare l’assalto di giornalisti e di telecamere. E, cercando di rimanere il più lontana possibile da occhi indiscreti e da curiosi, è salita al quarto piano, dove ha sede la Procura. Vi è rimasta quasi tre ore, al netto di qualche brevissima pausa. Uscendo poi poco dopo le ore 15 dallo stesso cancello laterale del Palazzo di Giustizia. Il faccia a faccia tra i pm di Potenza e l’ex Ministra è durato circa tre ore e i contenuti sono stati secretati dai pubblici ministeri.

«Vorrei prima di tutto ringraziare i magistrati per avermi dato la possibilità in tempi così brevi di chiarire questa vicenda così spiacevole per me. Ho risposto a tutte le loro domande. Dal punto di vista giuridico ho appreso definitivamente di essere persona offesa», ha spiegato l'ex ministro dopo essere stata dai pm a Potenza. Le uniche dichiarazioni pubbliche rese.

IL DOSSIER CONTRO DELRIO - In una conversazione con Gemelli, l'ex funzionario della Ragioneria di Stato e poi consulente del ministero dello Sviluppo economico, Valter Pastena, fa riferimento a un dossier, contenente anche materiale fotografico, che riguarda l’attuale ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Il dossier conterrebbe elementi di un rapporto tra lo stesso Delrio ed esponenti della 'ndrangheta: «E adesso», dice Pastena, «ci stanno le foto di Delrio con questi». Il riferimento è a un clan operante tra Mantova e Reggio Emilia, denominati nell’intercettazione 'Cutresì.

PADOAN, DE VICENTI E IL QUARTIERINO - In un’altra conversazione con il compagno, è proprio l’ex ministra a parlare del suo ex vice Claudio De Vincenti e del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: «Sai chi lo ha messo lì, Padoan, Innocenti, l'hai capito chi gliel'ho messo Padoan? Sempre quel quartierino lì». Parlando con Gemelli, la Guidi - secondo le conclusioni degli investigatori - sottolineava che «De Vincenti era la sua rovina». Subito dopo, però, la Guidi aggiungeva: «Però siccome è diciamo amico di quel tuo clan lì,... prova a prenderci le misure anche tu, Gianluca», concludeva.

PER AEROPORTI TOSCANI 'TI ESPONI, PER ME NO' - Gemelli e la Guidi litigarono per una vicenda riguardante «Aeroporti Toscani». Alla richiesta di aiutarlo, l’ex ministra si sfoga: «Questa cosa mi mette in difficoltà». Il compagno le rinfaccia di essersi messa «a completa disposizione del presidente di 'Aeroporti toscani'. Per lui ti sei esposta, per me no».

FINOCCHIARO: NULLA A CHE FARE CON TEMPA ROSSA - «Da alcuni quotidiani apprendo che il mio nome comparirebbe nelle intercettazioni dell’inchiesta della magistratura di Potenza su Tempa Rossa. Premesso che ho grande rispetto per questa inchiesta, voglio sottolineare che non ho mai avuto rapporti con Gianluca Gemelli e non ho nulla a che vedere con Tempa Rossa, di cui non mi sono mai occupata, né con altre vicende interessate da questa indagine». Lo dichiara la senatrice del Pd Anna Finocchiaro.
«Ho dato mandato ai miei legali - prosegue la parlamentare - di valutare se adire le vie legali nei confronti di chi, persona o testata giornalistica, accosti il mio nome a questa vicenda».

RENZI: CHI SBAGLIA VA A CASA - «Il ministro Guidi ha fatto un errore. Non c'è niente di illecito ma ha fatto un errore e ne va preso atto. In Italia adesso chi sbaglia va a casa», ha detto Matteo Renzi al tg2. Noi il governo delle lobby e dei petrolieri? «E' una barzelletta che noi siamo il governo delle lobby. Ai giochini dei politicanti che continuiamo tutti i giorni a fare polemica non prestiamo loro attenzione». 

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