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Inchiesta petrolio, la staffetta padre e figlio alla Regione

I Robortella alternati tra consiglio regionale e società chiave

regione basilicata

Un punto d’incontro di diversi interessi su Corleto Perticara (Potenza) è la società "Outsourcing», costituita nel 2007: una sorta di «snodo» in cui entrano vari «personaggi chiave» dell’inchiesta della Procura di Potenza sulle estrazioni in Basilicata, tra i quali Vincenzo Robortella (attuale consigliere regionale, eletto nelle liste del Pd) che dopo l’elezione nell’assemblea lucana ha ceduto le sue quote al padre Pasquale, ex consigliere regionale nella precedente legislatura per lo stesso partito.
Una vera e propria «staffetta», quella tra padre e figlio (entrambi indagati nel filone dell’inchiesta che riguarda la Total), in una società della quale acquisiscono quote prima Pasquale Criscuolo, imprenditore nel settore petrolifero (anch’egli indagato) e vicino - secondo gli investigatori - alle compagnie petrolifere e a Gianluca Gemelli, compagno della ministra Guidi - da ieri dimissionaria - e poi uno dei figli dell’ex sindaco di Corleto, Rosaria Vicino.
La società si occupa di servizi alle imprese, e nel 2010 ottiene un finanziamento di 447 mila euro dal Po-Fesr 2007-2013 per un progetto che riguardava la realizzazione di uno stabile da fittare alla Total o ad altre società che lavoravano per la multinazionale: non solo emergerebbero delle contraddizioni (mancanza di dipendenti e attività non avviate) ma, dopo aver ottenuto i fondi, entra anche una nuova socia (Palma Augusto, una degli indagati, moglie di un dirigente della Saipem, che è anche amministratore di una società aggiudicataria dei lavori di realizzazione del centro oli). La «Outsourcing» è anche parte in causa nell’affitto di alcune case da parte di Gemelli: il compagno dell’ex ministra, infatti, contatta nel 2014 uno dei responsabili della società per trovare 20 abitazioni (da destinare ai dipendenti), con una locazione di 400 euro, "emettendo tuttavia fatture per un ammontare di 600 euro per servizi prestati dalla Outsourcing», assicurando così alla società «guadagni fissi mensili senza ulteriori costi» con un utile netto di circa 4.000 euro mensili: «Tu su ogni affitto... gli metti sopra 200 euro», dice Gemelli, «... e per otto anni hai il tuo fisso...», e «... io ho usato questo stratagemma che usiamo spesso all’estero, per organizzare la situazione localmente».

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