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Danno erariale per 10 milioni

In 82 Comuni potentini
irregolarità sui fondi
stanziati per la povertà

Durante le indagini sono state esaminate oltre mille posizioni di «soggetti aventi le caratteristiche indicate dalla Regione per rientrare nel Programma» e sono emerse «evidenti irregolarità»

regione basilicata

POTENZA - La Guardia di Finanza ha scoperto "varie irregolarità» poste in essere da 82 Comuni della provincia di Potenza nella gestione dei fondi stanziati dalla Regione Basilicata per il Programma di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale: in totale, le Fiamme Gialle hanno segnalato alla Procura regionale della Corte dei Conti un danno erariale di oltre dieci milioni di euro. Sono stati segnalati alla stessa Procura contabili anche «cento soggetti quali presunti responsabili».

In un comunicato diffuso dal Comando provinciale di Potenza della Gdf è spiegato che «con il Programma, tra febbraio 2011 e agosto 2015, la Regione Basilicata si è impegnata nei confronti di 98 dei cento Comuni della provincia di Potenza, con un esborso di oltre 26 milioni di euro».

Durante le indagini sono state esaminate oltre mille posizioni di «soggetti aventi le caratteristiche indicate dalla Regione per rientrare nel Programma» e sono emerse «evidenti irregolarità per 82 dei 97 Comuni dove sono stati effettuati gli accertamenti».

In particolare, «in 75 Comuni i beneficiari del progetto sono risultati essere inoperosi totalmente, ovvero in periodi di sospensione del programma, seppur costantemente destinatari del beneficio economico. Negli altri sette Comuni si è registrata l’esternalizzazione di servizi che, secondo le linea guida regionali, avrebbero potuto essere svolti dai cittadini rientranti nel Programma, i quali, invece, venivano retribuiti senza essere inseriti in attività formative o lavorative».

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