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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:23

Basilicata, Consiglio approva lo Statuto in prima lettura Due mesi per il sì definitivo

Basilicata, Consiglio approva lo Statuto in prima lettura Due mesi per il sì definitivo
POTENZA - Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato a maggioranza, in prima lettura, il nuovo Statuto regionale: in base all’articolo 123 della Costituzione, lo stesso testo dovrà essere nuovamente approvato dall’assemblea in seconda lettura a distanza di almeno due mesi dalla prima approvazione. 

Il testo della nuova «Carta dei principi» della Regione Basilicata si divide in nove titoli, con 92 articoli, ed è basato su quattro parole chiave: «La persona, la solidarietà, la democrazia, la sostenibilità». La «Carta» è stata approvata con 15 voti favorevoli (dei consiglieri del Pd, Pp, Ri, Fi, Udc, Psi, Fdi), e quattro astensioni (Gianni Leggieri e Gianni Perrino del M5s, Aurelio Pace e Giannino Romaniello del gruppo misto). La Basilicata era l’unica Regione italiana a non aver ancora approvato un nuovo Statuto regionale dopo quello entrato in vigore nel 1971. 

«Oggi - ha detto il presidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza (Pd) - è stata scritta una bella pagina della storia del Consiglio regionale. Dopo 45 anni da quel 6 dicembre 1970, quando Vincenzo Verrastro e la generazione dei costituenti approvarono per la prima volta le regole della democrazia regionale, la Regione, anche alla luce dei cambiamenti intervenuti a livello nazionale, ha approvato la nuova carta dei principi per dare più forza alla Basilicata e ai suoi cittadini, che hanno bisogno di istituzioni snelle, in grado di esaltare i principi della sussidiarietà e della partecipazione democratica e capaci di decidere e di difendere il nostro territorio».

Nel corso della riunione, il Consiglio regionale ha anche approvato quattro ordini del giorno collegati allo Statuto. 

Il primo ordine del giorno, approvato a maggioranza - secondo quanto ha reso noto l’ufficio stampa del Consiglio regionale - è stato proposto da Perrino e Leggieri e «impegna la giunta regionale a presentare alla competente Commissione ed al Consiglio regionale entro 90 giorni dall’approvazione del testo finale del nuovo Statuto regionale, l’elenco dettagliato e il relativo cronoprogramma degli interventi legislativi e dei regolamentari la cui approvazione è necessaria per attuare concretamente e rendere effettivamente operativo quanto previsto nell’articolato statutario». 

Con il secondo odg (approvato all’unanimità) - presentato da Romaniello, Roberto Cifarelli, Vito Santarsiero, Vincenzo Robortella, Carmine Castelgrande, Vito Giuzio e Achille Spada (Pd), Francesco Pietrantuono (Psi), Luigi Bradascio (Pp), Paolo Galante (Ri), Michele Napoli (Fi), Leggieri e Aurelio Pace (misto) si impegna il Consiglio «a verificare la fattibilità giuridica di ammettere al voto i cittadini lucani che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età alla data di svolgimento della consultazione referendaria». 

Il terzo odg, approvato a maggioranza, è stato proposto da Cifarelli e impegna l’assemblea «in sede di approvazione della legge elettorale» a riconsiderare «l'incompatibilità fra consigliere regionale ed assessore regionale». Il quarto ordine del giorno, infine, è stato approvato a maggioranza, e «impegna l'assemblea a definire il limite dei mandati del consigliere regionale nel numero di due, pieni e consecutivi, eventualmente comprensivi anche dei periodi ricoperti nella funzione di assessore regionale».

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