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Radici cristiane citate nello statuto lucano «No» del Consiglio

Radici cristiane citate nello statuto lucano «No» del Consiglio
POTENZA - Il Consiglio regionale della Basilicata - nel corso della riunione dedicata all’approvazione del nuovo Statuto regionale - ha respinto a maggioranza un emendamento presentato da Aurelio Pace (gruppo misto) sull'inserimento delle «radici cristiane» nell’articolo cinque, poi approvato dall’aula. L’emendamento puntava a inserire la dizione «in aderenza alle radici cristiane» in un articolo su «persona, uguaglianza e solidarietà» e Pace, nel suo intervento, ha citato esempi simili in Statuti di altre Regioni. Il dibattito successivo è stato acceso, con molti interventi, favorevoli e contrari alla posizione politica del consigliere regionale. Gianni Perrino (M5s) ha anche presentato un subemendamento «per provocazione», ha detto lo stesso consigliere del Movimento 5 Stelle, con cui si intendeva fare anche riferimento «alla teoria evoluzionistica di Darwin».
Il capogruppo del Pd Roberto Cifarelli ha invece ricordato il «carattere laico» dello Statuto evidenziando l’inserimento nel primo articolo - già approvato dall’assemblea - del rispetto delle religioni: «La Regione assume come fondanti i valori derivanti dal proprio patrimonio spirituale e religioso e dalle lotte civili e sociali dei lucani». Il subemendamento di Perrino è stato respinto con 13 voti contrari e tre astenuti, mentre l'emendamento di Pace è stato bocciato con sette voti contrari, cinque favorevoli e quattro astenuti.

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