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Venerdì 22 Settembre 2017 | 11:57

Basilicata «pilota» contro il randagismo

Basilicata «pilota» contro il randagismo
POTENZA – La Basilicata sarà la regione "pilota" di un progetto nazionale per il controllo del randagismo, con l’obiettivo "di mettere in campo un piano di sterilizzazione capillare, soprattutto nei luoghi dove il fenomeno è più diffuso e diventa difficile catturare e spostare gli animali, per contenere la crescita a dismisura della popolazione canina".
E' quanto previsto in un protocollo d’intesa firmato dal Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, dall’assessore regionale alle Politiche della Persona, Flavia Franconi, e dalla presidente dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa), Carla Rocchi.

Il protocollo "si avvale – è scritto in una nota - dell’esperienza maturata sul territorio nazionale dall’Enpa. L'Ente mette a disposizione un’equipe specializzata, una clinica mobile dotata delle attrezzature necessarie per eseguire gli interventi di sterilizzazione nel rispetto dei protocolli sanitari e un automezzo omologato con gabbie di contenimento per il trasporto degli animali verso i luoghi di convalescenza".

Con la collaborazione della Regione, invece, le autorità sanitarie locali, di cui l’Asp è capofila, "si impegnano a individuare su tutto il territorio della Basilicata le strutture idonee in cui ricoverare gli animali sterilizzati e a fornire i medicinali veterinari e i presidi medici. Le attività sono svolte secondo la programmazione e sotto il coordinamento del Servizio veterinario competente". Sulla base dei risultati ottenuti, infine, il ministero della Salute valuterà se estendere il progetto su tutto il territorio nazionale.

"Con il protocollo d’intesa sottoscritto tra il Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, l’assessore della Regione Basilicata alle Politiche della Persona, Flavia Franconi, e l’Ente Nazionale Protezione Animali abbiamo non soltanto compiuto un importante passo avanti nelle azioni di prevenzione e contrasto al randagismo. Abbiamo anche indicato un percorso di buone pratiche che, ne sono sicura potrà essere preso ad esempio, anche in altre realtà del nostro territorio". Lo ha detto la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi, riferendosi al documento siglato oggi presso il Ministero della Salute. 
"Nell’affrontare le criticità legate al randagismo – ha aggiunto Marco Bravi, presidente del Consiglio Nazionale di Enpa - abbiamo proposto un approccio che partisse dalle esperienze e dalle competenze maturate sul campo dalla nostra associazione, per coinvolgere gli attori istituzionali in un’azione di collaborazione sinergica. L’obiettivo è quello di avviare quel processo virtuoso che, in tutti i territori dove è stato attivato, ha permesso di sradicare per sempre questa piaga".

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