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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:25

Braia: «In Basilicata serve una filiera delle castagne»

Braia: «In Basilicata serve una filiera delle castagne»
POTENZA – "Definire e condividere una strategia di interventi che possa portare alla realizzazione di una filiera del castagno in grado di utilizzare al meglio gli oltre 8.500 ettari presenti in regione, di cui solo 700 censiti e dei quali solo una parte destinata a castagneti da frutto". E' questo l’obiettivo di un incontro sul settore della castanicoltura lucana, secondo quanto reso noto dall’assessore all’agricoltura, Luca Braia.
Il settore, è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale, "ha un potenziale economico che può superare abbondantemente i 60 milioni di euro: il percorso per realizzare la filiera è quindi notevole e sicuramente non semplice ma da intraprendere in maniera celere e determinata". Monitorare e censire "in maniera scientifica la quantità e la qualità dei boschi di castagno sarà la prima priorità che intendiamo realizzare".

All’Università degli Studi della Basilicata "è stato affidato il compito di definire, nelle prossime settimane, una scheda progetto che preveda la realizzazione di una cartografia degli areali vocazionali, che dettagli e quantifichi gli importi da destinare per lo svolgimento di queste attività che sono propedeutiche all’attivazione di strumenti di sostegno da finanziare con il PSR 2014-2020, di prossima approvazione".
Il futuro della castanicoltura in Basilicata, ha concluso Braia, "rientra nella più complessa opera di utilizzo del patrimonio forestale regionale che copre una superficie di oltre 355 mila ettari di territorio da valorizzare e rendere finalmente produttivo. Posta una produzione potenziale a livello nazionale di oltre 537 mila quintali di castagne, il 2015 dovrebbe conoscere un raccolto attestato sul 60% di questo valore anche in Basilicata".

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