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Marconia, per 5 anni ha rubato energia elettrica

di FILIPPO MELE
Marconia, per 5 anni ha rubato energia elettrica
di FILIPPO MELE

MARCONIA (PZ) - Agenti del Commissariato di Pisticci hanno scoperto l’enne - simo “colpo grosso” ai danni dell’Enel. Il proprietario di una abitazione avrebbe “scroccato” energia elettrica per circa 28mila euro distribuiti negli ultimi 5 anni. L’indebito furto, l’ultimo della serie, è stato accertato dalla Polizia di Stato a seguito di una ispezione condotta con l’intervento operativo di tecnici Enel.
La notizia di una probabile manomissione della rete elettrica era arrivata al personale del Commissariato. Da qui le operazioni di verifica che non sono risultate semplici. I tecnici hanno dovuto scavare all’interno di un muro lungo il perimetro della casa. Ed hanno scoperto che il cavo erogatore era stato reciso e collegato ad uno abusivo con cui veniva alimentata illegalmente un’abitazione privata con deposito con diversi utensili all’interno, tra cui una saldatrice e un grosso scaldabagno.

Ulteriori accertamenti hanno permesso di stimare in circa 28mila euro il valore dell’energia elettrica sottratta in 5 anni dal proprietario. Informato dei fatti, il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Matera ha disposto a carico del soggetto ritenuto responsabile la misura restrittiva degli arresti domiciliari per furto aggravato di energia elettrica commesso in flagranza di reato.

Il caso scoperto a Marconia è solo l’ultimo di quelli già individuati dagli agenti della Polstrada di Pisticci, coordinati dal commissario capo Gianni Albano. Tra gli altri ricordiamo quello del 2 giugno scorso quando furono posti ai domiciliari i titolari di due aziende agricole di Pisticci e di Craco. Al primo fu contestato un furto di corrente dal 2010 in poi di circa 117 mila euro. Al secondo fu addebitata una sottrazione pari a 12mila euro. Il 9 dicembre 2014, ancora, sempre da agenti del Commissariato pisticcese, furono arrestati altri tre soggetti proprio di Marconia, tutti accusati di furto aggravato di energia elettrica.
Gli operatori, in quest’ultimo caso, controllarono i locali di un’abitazione con annessa officina meccanica. All’arrivo dei poliziotti, nonostante la presenza di operai al lavoro e malgrado la casa adiacente e l’annesso giardino fossero diffusamente illuminati, il contatore elettrico registrava consumi zero. I tecnici dell’Enel accertarono un collegamento abusivo alla rete che consentiva di alimentare abitazione ed officina senza alcun costo.

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