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Minacciato taglio di 110 posti letto nei maggiori ospedali lucani

Minacciato taglio di 110 posti letto nei maggiori ospedali lucani
di Antonella Inciso

POTENZA - È come se sparissero dall’ospedale San Carlo di Potenza Cardiochirurgia (34 posti letto), Neurochirurgia (22 posti letto), Traumatologia (24 posti letto) e quasi tutto il reparto di Reumatologia. E come se da quello di Matera venissero cancellati altrettanti reparti per altri 20 posti. In tutto tra un nosocomio e l’altro sono 110 i posti letto che la Basilicata dovrà eliminare dalla pianta organica della sanità lucana. Secondo i nuovi numeri predisposti dal Governo Renzi in materia.

Una «mannaia» sulla piccola Basilicata. Una scure che rischia di travolgere non solo strutture e personale ma anche i pazienti. Perchè 110 posti letto pesano e possono rappresentare interi reparti per le strutture lucane..

Reparti dell’ospedale «San Carlo» di Potenza e dell’Azienda ospedaliera di Matera. Perchè la scure toccherà queste strutture, considerato che - sempre in base ai nuovi parametri - per i cinque ospedali lucani per acuti i posti letto dovranno essere aumentati. Complessivamente di almeno 30 posti, altrimenti dovranno chiudere.

Insomma, una situazione complessa che il consigliere Vito Santarsiero (Pd) ha sollevato e che punta a scongiurare con una mozione presentata in Consiglio regionale, e co-firmata da altri quattro consiglieri regionali Roberto Cifarelli (Pd), Paolo Galante (RI), Luigi Bradascio (lista Pittella) e Francesco Mollica (Udc). Una mozione in cui la riduzione dei posti letto viene collegata a «Matera 2019». O meglio alla possibilità di scongiurare la riduzione dei posti letto facendo appello all’aumento del flusso turistico collegato a «Matera 2019».

Il turismo di Matera, dunque, diventa anche la chiave per evitare la riduzione dei posti letto negli ospedali. Il turismo diventa l’occasione per chiedere al Ministro della sanità di minimizzare quella riduzione. «La nomina della città di Matera a capitale europea della cultura per l’anno 2019 - precisa il consigliere nella mozione - lascia prevedere un flusso turistico di elevata entità, tale da determinare nel territorio una esigenza di posti letto superiore a quella ordinaria». Di qui, la richiesta al Ministero della sanità di rivedere la decisione e di assegnare una deroga sui numeri.

Una sollecitazione che il Consiglio regionale lucano dovrebbe approvare nel corso della prossima seduta per poi delegare il presidente della Regione, Marcello Pittella, e l’assessore regionale alla sanità, Flavia Franconi, a trasferirli al Ministero.

Con quali risultati, però, è ancora tutto da capire, considerato che le norme sulla sanità appaiono piuttosto rigide. E complicate dai numeri dei cinque ospedali per acuti sparsi sul territorio che - numeri alla mano - sono tutti al di sotto dei posti letto previsti delle norme nazionali. Scongiurarne la chiusura significa aumentare in ognuno di questi i posti necessari. In tutto di almeno trenta unità. Il che, sommando i 110 posti più i 30 necessari, significa che dagli ospedali di Potenza e Matera i letti che devono essere cancellati sono 140. Più di qualche reparto.

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