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Pertusillo e la morìa di pesci. Questa è l'acqua che beviamo

di PINO PERCIANTE
Pertusillo e la morìa di pesci. Questa è l'acqua che beviamo
di PINO PERCIANTE

POTENZA - Sul pelo dell’acqua galleggiano decine di pesci morti. All’altezza dello sbarramento della diga del Pertusillo lo spettacolo è raccapricciante. Numerose carcasse di carpe galleggiano in una macchia che sembra oleosa presente sull’acqua. Attorno si vedono anche rifiuti. Non è la prima volta che accade, l’ultimo episodio tre anni fa ma ancora due anni prima si verificarono casi simili.

Cosa sia successo al momento nessuno riesce a spiegarlo. Ieri l’arrivo dei tecnici dell’Agenzia regionale di protezione dell’ambiente (Arpab) che hanno prelevato campioni di acqua in più tratti dell’invaso che lega intimamente Basilicata e Puglia. La regione del tacco dello Stivale, infatti, trae la maggior parte della risorse idrica che viene poi impiegata per uso potabile, irriguo e industriale proprio dal Pertusillo. Sul posto anche i tecnici di Acquedotto Lucano e personale della forestale che ha prelevato alcuni dei pesci morti che saranno inviati all’Istituto zooprofilattico di Foggia.

Solo dopo le analisi si potrà conoscere la causa di questa ennesima moria di carpe nel lago di pietra. “La spiegazione su quello che è successo – dice l’assessore all’am - biente Aldo Berlinguer- potremo darla soltanto dopo aver visto i risultati delle analisi che probabilmente si conosceranno all’inizio della prossima settimana. Mi auguro che la vicenda si possa risolvere positivamente come è già avvenuto per il fiume Agri dove i controlli hanno escluso la presenza di sostanze tossiche”.

Intanto, c’è chi dice che la colpa è dei depuratori che non funzionano, o, peggio ancora, di qualche scarico abusivo, chi tira in ballo il petrolio. “Guardi, di risposte sicure al momento non ce ne sono – dice un abitante del posto -. Posso solo dire una cosa: siamo preoccupati. E contrariati. E’ ora che tutti si diano una mossa per salvare l’ambiente”.

Per Peppino Frezza dell’associazione “Pro vita sana” di Spinoso la moria di pesci nel Pertusillo è inequivocabilmente frutto di inquinamento. Lo stupore è tanto anche da un gruppo di musicisti senegalesi, in visita al lago prima di uno spettacolo a Francavilla in Sinni. Restano sconcertati quando vedono i pesci morti. Uno di loro, Obi, ci fa notare anche l’odore sgradevole che si sente provenire dall’acqua. A dare l’allarme sono stati alcuni cittadini del posto che domenica hanno raggiunto il lago per una gita e hanno scoperto i pesci morti, avvisando subito, tra gli altri, il tenente Giuseppe di Bello, presidente di «Liberiamo la Basilicata». Di Bello addebita alla presenza di Ipa (idrocarburi policiclici aromatici), acidi alogenati e clorurati cancerogeni la moria delle carpe.

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