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Prometteva lavoro alla Fca di Melfi in cambio soldi

Prometteva lavoro alla Fca di Melfi in cambio soldi
POTENZA – Prometteva l’assunzione allo stabilimento Fca-Fiat o in altre aziende della zona industriale di Melfi (Potenza), e in attesa dell’arrivo di un telegramma (mai recapitato) con la comunicazione dell’inizio del rapporto di lavoro si faceva consegnare del denaro per "velocizzare" la pratica: la Squadra mobile di Potenza ha denunciato un uomo di 62 anni, di Lavello (Potenza), che avrebbe truffato (per un totale di diverse migliaia di euro) numerosi giovani e genitori. Su provvedimento della Procura della Repubblica, la Polizia ha perquisito l’abitazione e l’automobile dell’uomo (coinvolto in 24 procedimenti penali per simili episodi), sequestrando diverse copie documenti di identità dei giovani in cerca di lavoro e un elenco di nomi e di importi di denaro, quasi certamente il provento delle truffe.

Secondo la ricostruzione della Squadra mobile del capoluogo lucano, l’uomo – sfruttando le recenti notizie sulle assunzioni, attraverso l’agenzia interinale Adecco (completamente estranea alla truffa) alla Fca e nelle altre aziende dell’indotto melfitano (tra cui anche Barilla, Auchan e Sirio) – si presentava come geometra in servizio al Palazzo degli Uffici di Potenza, contattava giovani, anche laureati, o genitori, millantando rapporti di parentela con la responsabile dell’agenzia melfitana dell’Adecco (che ha smentito) e promettendo l’assunzione.

Dopo aver individuato le persone da truffare, il 62enne si faceva consegnare le copie dei documenti (carte di identità, patenti, codice fiscali, curricula, certificati di casellario giudiziale e fotografie). In seguito chiedeva anche somme di denaro: 16 euro per l’acquisito delle marche da bollo per le domande, cento euro per "tessere sindacali" e poi somme maggiori (da 200 a 800 euro) per "ringraziare" i responsabili del personale delle società che avrebbero dovuto procedere all’assunzione. Le vittime venivano poi contattate telefonicamente da un uomo che annunciava l'arrivo del telegramma dell’avvenuta assunzione, ovviamente mai giunto a destinazione.

In alcuni casi (pochi rispetto a quelli scoperti dagli investigatori), compreso il raggiro, i truffati hanno presentato denuncia alla Polizia, che ha individuato il 62enne, denunciato per truffa aggravata continuata. Ulteriori indagini sono in corso anche sui documenti sequestrati per accertare le responsabilità di eventuali complici.

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