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Ecco il cibo da strada «made in Potenza» tra tante (troppe) difficoltà

Ecco il cibo da strada «made in Potenza» tra tante (troppe) difficoltà
di MASSIMO BRANCATI

POTENZA - Le due facce del centro storico di Potenza: con la cultura si mangia (come dimostra il successone della lunga «Notte bianca del libro») ma chi fa da mangiare rischia di morire di fame e quindi di abbassare la saracinesca. Lo sfogo dei due giovani potentini - Daniela Manelli e Giosuè Mazzarella - che hanno avviato l’avventura di un locale decisamente diverso da tutti gli altri, a cominciare dal nome «Effess», è sufficiente in sintesi a parlare delle difficoltà: «Abbiamo voluto scommettere nel cuore della nostra città, ma fatti i dovuti conti possiamo ammettere di averla persa e ora abbiamo solo voglia di scommettere su noi stessi anche a costo di emigrare dalla nostra terra».

Eppure la scelta dei menù della cosiddetta cucina di strada in tutt’Italia sta dando risultati di gradimento. Persino la Cnn e Gambero Rosso se ne stanno occupando da tempo e si moltiplicano le trasmissioni televisive su un fenomeno di successo. In origine significava solo cibo povero, oggi invece, anche attraverso l’utilizzo di materie prime di qualità e la capacità creativa degli Street Chef, (come Daniela Manelli) il cibo di strada italiano è diventato un vera e propria eccellenza gastronomica. E non a caso «Cucine di strada per le vie di Roma» (Garbatella 8-11 ottobre) sarà il prossimo appuntamento di Daniela e Giosuè, i primi ad essere convinti di un prodotto «maturo» e di essere pronti ad esportare in Italia nei più grandi street food festival a cominciare da Roma.

«Stiamo parlando – spiega Daniela - del peperone crusco nella nostra versione inserito nell’impasto del pane per creare gustosi panini con il gusto caratteristico che solo chi ha provato può descrivere con le sensazioni più appropriate». Giovani, cortesi, attenti ed emozionati, come chi crede in una bella e nuova avventura. E anche molto veloci, a dispetto del nome e della filosofia. Un plus in più nella città che corre sempre, anche (e soprattutto) a pranzo. Sono i ragazzi del nuovo format di locale nato da un’idea giovane e gestito da giovani che si distingue per la proposta di piatti lucani con accostamenti indovinati. Il locale è piccolo ed accogliente con un unico protagonista,il cibo. Le specialità sono spesso ricette da asporto della tradizione lucana rivisitate. Al mattino l’offerta preparata da Daniela comprende dolci e paste della casa; a pranzo, dal lunedì al venerdì, c’è un menù fisso di due portate che permette di avere tra la clientela anche impiegati di zona; la sera, per soddisfare i gusti della movida giovanile, viene proposta friggitoria di produzione propria, la «cuopperia» di paranza, ma anche il cuoppo putnzese, ovvero «potentino».

L’offerta gastronomica prevede anche baccalà e trippa, pizze, focaccia, panini caldi, Arancini e specialità che cambiano di stagione in stagione. Tra questi leccornie in versione street food, e dai nomi in vernacolo potentino, è possibile trovare: lasagna con le mitiche polpettine di carne e salame, pasta fresca mollicata, timballo di patate, parmigiana di melanzane, costatine di agnello o pollo impanate. Le materie prime, ad esempio le verdure pastellate, sono provenienti da coltivazioni chilometro zero e biologiche.
Purtroppo – è lo sfogo di Daniela e Giosuè - le criticità della nostra città e in particolare del centro storico pesano; siamo già logisticamente svantaggiati rispetto al contesto urbano citta ma dall’inizio del 2015 a causa del dissesto il trasporto pubblico si è dimezzato il nostro volumi di affari senza peraltro capire cosa succederà nell’immediato futuro. A questo si somma la definitiva delocalizzazione degli ultimi uffici che garantiva una rendita fissa anche seppur minima. Solo qualche settimana fa a Matera invece la rassegna «Gnam» dedicata appunto allo street food è stato un nuovo evento di successo a riprova che il fenomeno non è circoscritto alle grandi città del centro-nord e «sfonda» dappertutto.

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