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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:57

Potenza, sotto inchiesta anche la Parata dei Turchi

Potenza, sotto inchiesta anche la Parata dei Turchi
di Giovanni Rivelli

POTENZA - Le passate edizioni della festa dei Turchi sono sotto inchiesta. Accertamenti sulla gestione di quell’evento popolare del capoluogo di regione promosso sotto le insegne del programma «Città Cultura» sono stati disposti dalla Procura nell’ambito delle specifiche attività del pool che si occupa di pubblica amministrazione a cui da tempo lavora l’inflessibile pm Laura Triassi.In campo per gli accertamenti ci sarebbero sia la Digos della Questura di Potenza che i carabinieri. E gli accertamenti avrebbero preso impulso da «denunce politiche» ma starebbero procedendo autonomamente con l’acquisizione, e l’analisi, di una enorme quantità di carte sulla gestione di quell’evento.

Gli investigatori, un paio di settimane fa, hanno acquisito documentazione presso gli uffici comunali e, più di recente, hanno provveduto a prelevare documentazione anche presso realtà che avrebbero collaborato alla realizzazione dell’evento in qualità di fornitori. L’obiettivo è verificare se quella gestione «artistica», che ha visto sommarsi negli anni spese per centinaia e centinaia di migliaia di euro, dell’evento abbia rispettato o meno tutte le procedure legali della gestione amministrativa.

Il capitolo «Turchi» sarebbe così nato come «appendice» di accertamenti diversi già in atto da mesi su attività comunali.

A dare impulso a questa nuova attività, come detto, sono state le denunce politiche. In particolare in una conferenza stampa tenuta lo scorso 26 di febbraio dai consiglieri Alessandro Galella e Giuseppe Giuzio, di Fratelli d’Italia e di Antonio Vigilante, Lista civica per la Città, avevano presentato un dossier frutto dell’attività amministrativa fatta nell’ente denunciando alla pubblica opinione anomalie nella gestione della manifestazione per quel che riguarda gli anni precedenti, con lacune nella documentazione, segnalando proprio in questi problemi il motivo per cui l’amministrazione di città non avrebbe prodotto la rendicontazione necessaria a ottenere il contributo regionale (con fondi europei) di 90mila euro che le era stato assegnato per la manifestazione.

Segnalazioni che hanno avuto ampia eco sulla stampa e hanno portato la Digos ad acquisire il materiale finito sulla stampa e, dopo una prima lettura delle carte, a far procedere le indagini con acquisizione formale di atti presso l’Ufficio Cultura del Comune e, successivamente, anche presso alcuni fornitori.

Materiale che è ora negli uffici del quarto piano di Via Nazario Sauro per essere esaminato ed effettuare gli eventuali necessari riscontri alla ricostruzione del quadro di spesa sostenuto per realizzare la manifestazione. E le attività potrebbero portare, per un verso, ad acquisire le testimonianze di quanti sono stati in qualche modo coinvolte nell’organizzazione della «parata», per un altro ad allargare lo sguardo alle altre attività della «città cultura».

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