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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:54

Tito, spiraglio per Firema firmata ipotesi di accordo

Tito, spiraglio per Firema firmata ipotesi di accordo
POTENZA – Per la Firema – azienda meccanico-ferroviaria in cui lavorano circa cinquecento persone, nelle sedi di Caserta, Tito (Potenza), Milano e Spello (Perugia) - "sembra essersi aperto uno scenario nuovo ed estremamente positivo" grazie alla firma di un’ipotesi di accordo per il trasferimento della società (in amministrazione controllata) alla "Newco Tfa".

Lo hanno reso noto i segretari lucani della Uil, Carmine Vaccaro, e della Uilm, Marco Lomio, al termine di un incontro sulla vertenza che si è svolto a Roma, nella sede del Ministero per lo Sviluppo economico. La "Newco Tfa", ha spiegato la Uil, "è composta per il 90% dal gruppo indiano 'Titagarh' e per il restante 10% dal gruppo italiano Adler".

L'ipotesi di accordo sarà presentata ai lavoratori della Firema, con un referendum in programma la prossima settimana. "L'auspicio – hanno aggiunto Lomio e Vaccaro – è che al referendum partecipi la totalità dei lavoratori e che nel giro di poco tempo si possa archiviare il ricordo di questa vertenza, lunga e sofferta, per poter iniziare a lavorare tutti e creare le opportune condizioni per rendere competitiva la nuova formazione aziendale". La Firema è in amministrazione controllata dal 2010.

"Grazie al ministro Federica Guidi che ha personalmente condotto una trattativa che rischiava di naufragare, sono state poste le premesse per salvaguardare una realtà produttiva che in Basilicata è sempre stata sinonimo di qualità e di successo imprenditoriale". Così, in una nota, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), e l'assessore regionale alle Attività produttive, Raffaele Liberali, in relazione all’accordo che riguarda il futuro della Firema.

"Determinante – hanno aggiunto Pittella e Liberali attraverso l'ufficio stampa della giunta – è stato il ruolo delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze aziendali che con grande determinazione si sono battute per impedire che andassero perdute diverse decine di posti di lavoro, in uno momento nel quale non ci si può consentire di lasciare senza occupazione anche un solo padre di famiglia".

Pittella e l’assessore Liberali, infine si sono detti "convinti che i lavoratori lucani, accogliendo l’invito del sindacato, ratificheranno nelle prossime ore l’ipotesi di accordo sottoscritta a Roma, consentendo così la immediata ripresa produttiva all’interno dello stabilimento lucano". 

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