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Giovedì 21 Settembre 2017 | 03:36

Pecore super selezionate la Basilicata fa scuola

Pecore super selezionate la Basilicata fa scuola
di GIOVANNA LAGUARDIA

POTENZA - Pecore super selezionate, produttive e... felici: la Basilicata fa scuola. Dal 30 giugno al primo luglio scorsi una delegazione formata da trenta allevatori di ovini provenienti dalla Sardegna è stata in visita nella sede dell’Associazione regionale allevatori della Basilicata e in alcune aziende lucane, nell’ambito del progetto «Benessere animale», promosso dall’agenzia di sviluppo agricolo della Sardegna (Laore). L’iniziativa è stata finanziata attraverso la misura 111 del Psr 2007/2013 della Sardegna.
L’obiettivo del progetto è quello di incrementare e diffondere le informazioni e le buone pratiche di allevamento in funzione del benessere animale per migliorare la qualità e la quantità delle produzioni ovine e caprine della Sardegna, così da assicurare il ricambio generazionale in agricoltura, in una logica di sviluppo sostenibile.

Gli allevatori partecipanti, hanno seguito dei corsi di formazione in Sardegna tenuti da Antonello Cannas, docente dell’università di Sassari ed uno dei maggiori esperti del settore a livello internazionale. Per quanto riguarda la fase pratica della formazione, la scelta è caduta sugli allevamenti e sulle strutture di assistenza trecnica della Basilicata.
«È una scelta che ci riempie di orgoglio - ha commentato il direttore dell’Associazione regionale allevatori, Augusto Calbi - perché il professor Cannas, che è un punto di riferimento a livello mondiale per l’allevamento ovicaprino, ha indicato personalmente la Basilicata come una realtà all’avanguardia per i metodi innovativi ed il livello dell’assistenza tecnica».

In particolare è stata coinvolta l’Associazione Regionale Allevatori della Basilicata poiché, come affermato dagli organizzatori: «Possiede tutte le competenze specifiche, le dotazioni strumentali e le figure professionali adatte a soddisfare le esigenze organizzative ed informative». In particolare, nel corso delle due giornate lucane, ai trenta allevatori ovi caprini provenienti dalla Sardegna è stato illustrato il sistema di consulenza tecnica erogato dall’Associazione Regionale Allevatori della Basilicata.
Inoltre sono stati visitati i seguenti allevamenti: l’azienda zootecnica Fontana Salvatore di Melfi; l’azienda zootecnica Sabino Francesco di Venosa; l’azienda zootecnica Lioy Rocco di Palazzo San Gervaso; l’azienda zootecnica Cavalli di Pomarico.

I partecipanti hanno molto apprezzato sia il lavoro svolto dall’ARA della Basilicata che l’elevato management degli allevamenti ed il livello produttivo ed il valore genetico del bestiame allevato. Insomma, una bella soddisfazione per gli allevatori della Basilicata, quella di fare in un certo senso da guida ai colleghi della Sardegna, una regione alla quale certo non mancano le tradizioni nel settore agro-silvo-pastorale e che, con questa iniziativa, ha dimostrato di credere fortemente nell’allevamento ovi-caprino anche per il futuro. L’unico rammarico, per i lucani, è quello di avere sul mercato una scarsa remunerazione per gli sforzi di selezione fin qui fatti, visto che attualmente il prezzo del latte è fermo a 0,8-0,9 euro, mentre in Sardegna si attesta intorno ad 1,45.

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