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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 10:00

Falsi profili Facebook con l’ombra dei ricatti

Falsi profili Facebook con l’ombra dei ricatti
di MASSIMO BRANCATI

POTENZA - La Polizia postale è pressata da richieste di intervento e segnalazioni. Superlavoro per un organico (come d’altra parte accade negli altri segmenti della Polizia) insufficiente a indagare sulle denunce, cresciute in maniera esponenziale con il «boom» dei social network. Proprio dal mondo di Facebook arrivano i maggiori problemi. Non bastano le fanciulle (o presunte tali) che adescano «babbei» di turno per incontri a pagamento su Skype, ora c’è un’altra frontiera dei profili falsi ed è quella che «clona» i personaggi pubblici, politici e non.

Ieri il componente del Corecom di Basilicata, Gianluigi Laguardia, ha segnalato al compartimento della Polizia postale di Basilicata, la presenza su Facebook di un profilo falsamente attestato a Pasquale Lamorte, già presidente della Camera di Commercio di Potenza. È bastato invertire nome e cognome per aggirare i controlli del social e entrare nella comunità virtuale proponendo nei messaggi privati fotomontaggi sconci.
«Si tratta - sottolinea Laguardia - di organizzazioni criminali che attraverso falsi profili mettono a repentaglio la vita privata e pubblica di ciascuno di noi. Si impone una forte campagna di sensibilizzazione e di informazione da parte delle istituzioni per aiutare gli utenti e, in particolare, i minori che sono sempre più a rischio tra le trappole della rete».

In questo ambito, purtroppo, i tempi della giustizia sono molto lunghi, con un esito tutt’altro che certo. Di qui l’appello di Laguardia per «una seria riforma legislativa con l’obiettivo di limitare l’accesso alla rete attraverso monitoraggi e controlli sicuri che potrebbero rappresentare deterrenti necessari per stroncare gli intenti dei criminali e di tali vili fenomeni». Ma qualsiasi azione non può prescindere dalla consistenza della forza in campo per contrastare il fenomeno e dall’approccio. Occorre educare tutti - e soprattutto i più giovani - all’uso delle nuove tecnologie. A tal proposito Laguardia annuncia di voler chiedere nella prossima riunione del Corecom «di intensificare e programmare unitamente a tutti gli organi di informazione radio/tv e quotidiani di Basilicata una forte campagna di sensibilizzazione, per informare i cittadini sui comportamenti da adottare di fronte a tali spiacevoli episodi, attraverso il coinvolgimento di esperti del settore».

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