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Martedì 26 Settembre 2017 | 04:09

Pendolari lucani e una petizione sul web «Ferrovie, è ora di cambiare»

Pendolari lucani e una petizione sul web «Ferrovie, è ora di cambiare»
di PIERO MIOLLA

POTENZA - Basta con le corse tagliate, l’assenza di infrastrutture, i ritardi, i treni inadeguati e la solita manfrina della mancanza di fondi. Lo chiedono alcuni cittadini che sul sito change.org, la piattaforma delle petizioni, hanno promosso una raccolta firme online diretta al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, oltre che alla Giunta regionale di Basilicata. «Questo territorio – si legge nelle motivazioni dell’iniziativa - vede privarsi giorno per giorno di un servizio ferroviario efficiente, patrimonio di tutti i cittadini. La comunità lucana non vuole accettare un ulteriore suo impoverimento, rivendica perciò la salvaguardia e il rilancio del trasporto ferroviario locale.

Seguono ben 18 punti salienti di quella che viene definita la «rivendicazione nei confronti delle istituzioni di governo regionale e nazionale. In primis, rivolgendosi a Rfi (società per azioni partecipata al 100 per cento da Ferrovie dello Stato con funzioni di gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale), gli organizzatori ricordano che salute e sicurezza non sono derogabili e chiedono di installare telecamere di videosorveglianza in tutte le stazioni, dando la possibilità di consultare le immagini anche in tempo reale da smartphone o tablet. In secondo luogo, si chiede di installare display informativi di ultima generazione sui binari di tutte le stazioni e non solo di quelle principali, tenendo in considerazione scali meno importanti ma strategici come Possidente, Avigliano, Potenza università, Potenza Macchia romana, Potenza centrale, Metaponto, Picerno, Baragiano, Ferrandina, Tito, Pisticci e Policoro.

È opportuno, inoltre, istituire un numero verde per segnalare eventuali disservizi sulla tratta Potenza-Foggia, sulla scorta di quanto già avviene sulla Taranto-Potenza- Salerno. Si chiede, altresì, maggiore presenza della Polfer sui treni; il superamento delle barriere architettoniche e sensoriali in tutte le stazioni, ove presenti; l’integrazione tariffaria e vettoriale tra ferro e gomma, per evitare sovrapposizioni e favorire le coincidenze; incontri periodici con ogni ordine e grado delle istituzioni. Altro tema importante per i cittadini: chiudere le sale d’aspetto di Potenza, Rionero, Melfi, Metaponto, Policoro e Ferrandina nelle ore notturne, oltre al recupero funzionale dei fabbricati di stazione, con cessione gratuita degli stessi a Comuni, Regione o associazioni, previa realizzazione di opere e cura del patrimonio edilizio: u n’iniziativa che, in realtà, Trenitalia ha già lanciato.

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