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Venosino recordman di multe ipotecati 650mila euro di beni E cita in giudizio 37 Prefetture

Venosino recordman di multe ipotecati 650mila euro di beni E cita in giudizio 37 Prefetture
GIOVANNI RIVELLI

POTENZA - Sicuramente è uno dei recordman dell’automobile. Ma Nicola Avverso, 33 anni residente a Venosa e originario campano, non è un campione nè di velocità nè di regolarità, ma di multe. Sul suo conto ce ne sono per un ammontare di circa 650mila euro che gli sono valsi il pignoramento di case e altri immobili a Venosa e ad Altavilla Silentina, nel Salernitano e ora è lui, assistito dagli avvocati Vincenzo Petrella e Clemente Delli Colli, a fare causa a Equitalia, due Comuni e un terzo delle Prefetture italiane, 37 per la precisione, per riavere la disponibilità dei suoi beni.La concessionaria di riscossione, i comuni e le Prefetture si sono viste recapitare una citazione davanti al giudice di Pace di Potenza, Maria Rosaria Bonifacio, con la quale l’automobilista ipermultato chiede non solo la revoca delle ipoteche, ma anche l’annullamento delle multe e, ancora, il pagamento dei danni subiti.

Le ipoteche fanno seguito a ben 31 cartelle esattoriali, tutte per diversi verbali di contravvenzione elevati in tutt’Italia: Campobasso, Caserta, Frosinone, Savona, Cuneo, Latina, Salerno, Napoli, Benevento, Bologna, Casoria, Ravenna, Roma, Modena, Vicenza, Viterbo, Verona, Forlì, Cesena, Terni, Padova, Ferrara, Perugia, Torino, Rieti, Udine, Casandrino, Rovigo, Treviso, Venezia, Avellino, Arezzo, Brescia, Pordenone, Rimini, Gaeta, Piacenza, Varese, Parma e Reggio Emilia.

La patente «nemico pubblico numero 1» lamenta però una serie di questioni, una delle quali farebbe la gioia di molti automobilisti. «L’ipoteca legale da parte del Concessionario alla riscossione - affermano i suoi legali - può essere iscritta sui beni del debitore, solo ed esclusivamente, per crediti di natura tributaria o per tasse e imposte dovute allo Stato o agli enti pubblici, mentre nessuna norma autorizza Equitalia a iscrivere ipoteca per sanzioni amministrative previste per le violazioni al Codice della Strada». E per questo citano una serie di sentenze, su tutte una della Cassazione, del 2007, secondo cui «il campo di applicazione di questi speciali provvedimenti è dunque strettamente limitato ai carichi tributari, nulla del genere essendo previsto per le sanzioni amministrative vere e proprie, in particolare per quelle relative alle violazioni del Codice della Strada. Ne deriva che l’assenza di una norma rende illegittimo di per se il provvedimento di iscrizione ipotecaria per le sanzioni amministrative».

Ma tra le lamentele del cittadino ci sono anche quelle di non aver ricevuto mai le notifiche delle cartelle esattoriali, dei verbali dell’avvio dei procedimenti e addirittura delle iscrizioni ipotecarie (che avrebbe scoperto dopo che le banche gli hanno iniziato a chiudere i conti correnti facendo visure alle Conservatorie di Potenza e Salerno) e, addirittura, del fatto che gli vengono contestate multe per un’auto che aveva regolarmente venduto. Fatti su cui si dovrà ora esprimere il giudice il prossimo 8 luglio

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