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Stop trivelle a Montegrosso No perforazioni Rockhopper

Stop trivelle a Montegrosso No perforazioni Rockhopper
MARIA VITTORIA PINTO
Montegrosso (Brindisi di M) - Il diritto alla salute e alla vita non sono in vendita, le estrazioni e i reflui sono inconciliabili con le attività per cui il territorio lucano è votato. Un secco «no» dai Comitati No Triv Brindisi Montagna e Potenza, organizzatori della marcia nel bosco di Pallareta. È lì che ieri ambientalisti, comitati, rete di associazioni e WWF, si sono dati appuntamento per dire no al petrolio e alle trivelle a Montegrosso.Una giornata di mobilitazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e per riappropriarsi del proprio territorio. Una marcia nel bosco che si è conclusa con un’assemblea davanti ai cancelli del pozzo con vari interventi da parte dei partecipanti. Giovani, bambini, famiglie, a piedi o in bicicletta, hanno raggiunto Montegrosso, nel comune di Brindisi di Montagna, a quattro chilometri da contrada Bucaletto e a sette dal centro di Potenza. Presenti anche rappresentanti politici, tra i quali il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Savino Giannizzari, il consigliere regionale del Movimento Gianni Perrino e il segretario cittadino del Partito democratico Giampiero Iudicello che, prendendo parola durante l’assemblea, è stato contestato dalla folla.

Significativa la presenza di una delegazione partita dall’Abruzzo che ha voluto «far sentire la presenza agli amici della Basilicata perché ci sentiamo vicini a questa problematica che preoccupa anche la nostra regione». «Senza polemica né allarmismo – hanno ribadito i rappresentanti dei Comitati No Triv – vogliamo capire cosa accadrà a Montegrosso. Sul sito della Rockopper Italia Spa, subentrata alla Medoilgas, la società riporta la data del 2016 come inizio per le perforazioni. Ma è assurda e problematica la scarsità di informazioni da parte dei nostri politici, è tragico che nel 2015 ancora non sia riconosciuto come un diritto imprescindibile quello all’informazione. Noi chiediamo trasparenza e riteniamo necessaria una strategia incentrata sul superamento di un insensato modello di sviluppo economico, fondato sulle fonti fossili, per puntare su attività sostenibili ed energie rinnovabili». Tema, questo, che sarà al centro della Conferenza internazionale sul clima convocata, per fine anno, a Parigi.

Interventi mirati nel corso dell’assemblea, molti gli argomenti e le testimonianze. Tutti d’accordo nel costatare l’evidenza dei fatti, dalle opportunità lavorative ed economiche che l’oro nero non ha portato il Basilicata alla preoccupazione sui possibili effetti ambientali che lasceremo ai posteri.  

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