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Notte di follia a Potenza Automobili devastate in viale della Pineta

Notte di follia a Potenza Automobili devastate in viale della Pineta
di MASSIMO BRANCATI

POTENZA - L’imbecillità di un manipolo di ubriachi o un’azione pensata, studiata, sincronizzata di notte da chi si è sentito «rifiutare» dalla città? Una quindicina di auto devastate nella notte tra venerdì e sabato scorsi lungo via della Pineta, nella discesa che porta a XVIII Agosto: vetri spaccati davanti, dietro, di lato. Grossi massi o spranghe utilizzati per lo scopo. La paternità di quanto è accaduto è tutta da accertare, ma i carabinieri - intervenuti sul posto - propendono per l’ipotesi di strascichi «distorti» della festa.

Occhi puntati, insomma, sui soliti vandali preda dei fumi dell’alcol, gli stessi che nelle scorse serate hanno buttato giù fioriere e cassonnetti dell’im - mondizia. Le forze dell’ordine, dunque, escluderebbero responsabilità da attribuire agli immigrati che qualcuno vorrebbe far diventare capro espiatorio di questa situazione. Gli stessi «accampati» di Montereale si smarcano da responsabilità: «Non c’entriamo nulla, non tirateci in mezzo. Nessuno ha visto nulla anche se stanotte abbiamo dormito qui». Proprio questo particolare alimenterebbe l’ipotesi di un raid organizzato dagli immigrati, ma - come dicevamo - è una pista a cui i carabinieri danno poco credito.

Un fatto è certo: quindici automobilisti dovranno sborsare un bel po’ di soldi per sistemare le vetture, una delle quali ha registrato danni ancora evidenti. È l’auto di una turista della Repubblica Ceca che si trovava a Potenza proprio per assistere alla Parata dei turchi. I vandali l’hanno messa praticamente fuori uso, non limitandosi a spaccare i vetri, ma infierendo anche sul cofano fino a danneggiare il motore. Per lei la sfilata potentina sarà indimenticabile, ma non certo per la iaccara o i costumi d’epoca.
Tra i malcapitati anche una coppia di Potenza, Francesco Mancino e Michela Miele che ieri, insieme agli altri sfortunati automobilisti, si sono recati dal sindaco De Luca per chiedere provvedimenti capaci di garantire maggiore sicurezza. Il sindaco ne ha parlato con il prefetto e con gli stessi carabinieri che indagano sulla vicenda: «Si farà il possibile per individuare i responsabili », è stato detto.

Qualcuno, per la verità, sperava anche in una forma di risarcimento, ma il caso in questione (vandalismo) non è equiparabile a situazioni in cui il Comune è chiamato a rimborsare il cittadino. Quello che è accaduto a Montereale, purtroppo, si verifica sistematicamente, anche se non con questa portata, nei week-end, quando la stupidità di certi soggetti è portata ai massimi livelli. L’alcol incide su chi si comporta da lobotomizzato pur essendo sobrio.

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