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Renzi a Melfi: «Da qui, dal Sud si costruiscono auto per il mondo A settembre torno in Basilicata»

Renzi a Melfi: «Da qui, dal Sud si costruiscono auto per il mondo A settembre torno in Basilicata»
MELFI - Matteo Renzi, Sergio Marchionne (al volante) e John Elkann in una Jeep Renegade rossa, tra gli impianti dello stabilimento Fca di Melfi. E’ l'immagine simbolo della giornata 'particolarè del presidente del Consiglio che, nel penultimo giorno di campagna per le Regionali, interrompe la serie di comizi in giro per l’Italia e visita due aree dove domenica non si vota ma che – è il suo messaggio – sono il segno concreto dell’Italia "che riparte". Prima a Melfi, poi a Olbia per inaugurare il cantiere dell’ex ospedale San Raffaele ripartito con i milioni del Qatar: in due tappe Renzi rivendica la sua azione di governo, a cominciare dal Jobs Act: "per difendere il lavoro non si va nei talk show, si creano fabbriche. Il lavoro non si crea a chiacchiere".

Le sue parole risuonano nell’unità di montaggio di uno stabilimento, quello di Melfi, che si presenta come il simbolo della rinascita della Fiat targata Marchionne. E la visita del premier è un lungo susseguirsi di selfie e strette di mano agli operai, inclusa una foto ricordo scattata dal presidente della Fca Elkann. Lontane le proteste dei sindacati (uno sparuto gruppetto di lavoratori di Pomigliano che lo attendeva all’ingresso).

"Le polemiche ce le prendiamo tutte - ha ribattuto Renzi -, ma l’Italia deve ripartire e noi andremo avanti, insieme a chi ci crede, perchè il lavoro in Italia torni ad essere un diritto". "Per difendere il lavoro non si va ai talk show il martedì sera a fare grandi slogan ideologici, per difendere il lavoro si creano le fabbriche". Poi ha sottolineato: "Aspettiamo buone notizie per Cassino, io non vedo l’ora di potermi comprare un’Alfa Romeo".

"Dieci anni fa prendevano in giro, dicevano che la Fiat avrebbe chiuso, che non ci sarebbe stato più un futuro. Oggi un investimento intelligente che ha avuto Fca porta quest’azienda, dal Sud, a costruire macchine" per tutto il mondo, ha poi concluiso Renzi. "Quando si parla di lavoro siamo abituati a parlare di statistiche, di numeri, non ha senso. Noi oggi abbiamo visto volti, storie. Uomini e donne che grazie al Jobs Act avranno contratti lavoro sempre più stabili e solidi".

Renzi ha sottolineato come in politica spesso si parli di "lavoro guardando agli indici, ai numeri, ed è una cosa molto brutta". Oggi, però, "abbiamo visto delle storie di donne uomini alcuni molto coraggiosi...uno ha detto "ale Fiorentina" davanti ad Elkann, un ganzo totale, spero gli diano un aumento", ha scherzato il premier tornando poi serio: "In Italia son tutti buoni a fare polemiche, io vengo da Firenze dove si è sempre litigato su tutto, basta pensare ai guelfi e ai ghibellini, però quando ci sono delle persone che ci credono e con un progetto straordinario immaginano il futuro, il compito del governo è dire che le polemiche ce le prendiamo tutte, ma l’Italia deve ripartire".

"Da qui, dalla Basilicata si fanno le Jeep per l’America, ed è una cosa di cui voi siete orgogliosi e noi con voi", ha sottolineato ricordando come "Melfi avrà ancora un aumento di persone che verranno a lavorare qui". "Noi ci aspettiamo che torni il gusto di dire che l’industria automobilistica italiana è la più forte del mondo", ha aggiunto Renzi che ha visitato, in un percorso segnato dai selfie con gli operai, gli impianti di lastratura e di montaggio dello stabilimento.

"Ci sono le condizioni per cui l'Italia torni a correre" ha affermato Renzi sottolineando come oggi, "con Marchionne e Elkann abbiamo visto una realtà che non è teorica, ma pratica, concreta". Cosa ho detto ai ragazzi? "Ho ascoltato, qui c'è gente che ha voglia di lavorare e ha voglia di crederci e che pensa che Melfi non possa essere una cattedrale nel deserto ma un luogo di grande investimento".

Poi una promessa: "Pittella mi ha già precettato, per cui visita ufficiale in Basilicata tra settembre e ottobre e da qui ad allora ci aspettiamo tante buone notizie sull'economia italiana".

IN AEROPORTO INCROCIA IL SINDACO DI BARI
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi ha incontrato a Bari per un breve saluto il sindaco, Antonio Decaro, durante uno scalo tecnico di qualche minuto nell’aeroporto di Bari-Palese.

Renzi, accompagnato dal ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio, si è intrattenuto con il sindaco per un breve colloquio sulla pista dell’aeroporto poco prima delle ore 10. E' poi ripartito alla volta di Melfi. All’incontro, interdetto ai cronisti, era presente il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova.

NELLO STABILIMENTO IN JEEP
Prima tappa all’impianto di lastratura per il premier Matteo Renzi in visita allo stabilimento Fca di Melfi. Il presidente del Consiglio, accompagnato anche dal ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, si è poi recato all’unità di montaggio dello stabilimento arrivando in una Jeep Renegade (una delle auto che ha rilanciato la fabbrica lucana) rossa: alla guida l’ad di Fca, Sergio Marchionne, al lato passeggeri il premier e sul sedile posteriore il presidente di Fca, John Elkann.

ELKANN: OGGI UNA BELLA GIORNATA
 "Oggi è una bella giornata". Così ai giornalisti il presidente di Fca, John Elkann, a margine della visita nello stabilimento di Melfi del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. "Qui – ha aggiunto – si fanno due straordinari marchi del nostro gruppo. C'è un grande entusiasmo da parte di chi lavora da tempo e anche dei nuovi arrivati".

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