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Minorenne adescato per sesso sacerdote dà sua versione al gip

Minorenne adescato per sesso sacerdote dà sua versione al gip
POTENZA – Don Antonio Calderaro, il sacerdote 48enne di Rivello (Potenza) arrestato nei giorni scorsi e accusato di aver adescato attraverso un social network, un minorenne con cui avrebbe avuto rapporti sessuali, ha risposto alle domande dei giudici nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto nel pomeriggio a Potenza.

L'interrogatorio, secondo quanto si è appreso, sarebbe durato poco meno di due ore e il sacerdote avrebbe fornito al gip la sua versione dei fatti. Don Calderaro, parroco della chiesa di San Giuseppe, nella piccola frazione di San Costantino di Rivello, si trova attualmente ai domiciliari, nell’ambito di un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Policoro (Matera) coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza.

Le indagini sono cominciate nel 2013, a Nova Siri (Matera), dopo la denuncia fatta dalla sorella maggiorenne di un ragazzino, preoccupata da alcuni appuntamenti presi dal fratello con persone adulte conosciute su internet. Ascoltato dagli investigatori con l’ausilio di una psicologa infantile, il ragazzino ha raccontato di aver conosciuto diverse persone adulte, di aver preso appuntamento e di aver consumato con loro rapporti sessuali e in un caso avrebbe anche ricevuto del denaro. Oltre al sacerdote, sono ai domiciliari altre due persone, mentre per cinque è stato disposto l’obbligo di firma. 

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