Cerca

Busta paga più pesante piace a Sata di Melfi

Busta paga più pesante piace a Sata di Melfi
di FRANCESCO RUSSO

MELFI (POTENZA) - «Far partecipare direttamente tutte le persone ai risultati di produttività, qualità e redditività nell’ambito del piano industriale 2015-2018». Parole dell’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, che da Torino lancia un messaggio che potrebbe interessare anche gli operai dello stabilimento Sata di San Nicola di Melfi, e che parafrasato significa bonus periodici calcolati sui risultati di efficienza produttiva e nei casi di «over performance». Specificando ancora, la frase di Marchionne equivale alla possibilità di una busta paga più consistente per i dipendenti della fabbrica lucana della Fca.

«Finalmente arriva questa notizia, da tempo l’aspettavamo», commenta il segretario della Fismic Basilicata, Antonio Zenga. «Se gli operai, con il loro lavoro raggiungeranno gli obiettivi prefissati dall’azienda - spiega il sindacalista - potranno portare a casa dai 7mila ai 12mila euro in più, in un quadriennio. Ma anche se alcuni fattori non dovessero concretizzarsi - mette in chiaro Zenga - ci sarà un incremento come erogazione minima di 300 euro all’anno. Alla Fiat si è sempre prodotto ed i risultati sono sempre stati raggiunti. Ecco perché, da tempo rivendicavamo un premio maggiore per i lavoratori di Melfi. Ora dipende solo dal loro impegno. Ancora una volta però Marchionne ci ha spiazzati, nel senso buono della parola».

Sulla vicenda, con parere nettamente contrario, è intervenuta anche Susanna Camusso, leader nazionale della Cgil, ieri a Potenza per un attivo dei quadri e dei delegati organizzato dal sindacato regionale, guidato oggi da Angelo Summa. «Mi sembra che si sia costituita - ha detto la Camusso - una grande notizia sul nulla, di fronte a u n’ipotesi che è molto simile a tanti premi di risultato che contrattiamo in tante aziende, con la differenza che Fca tende a pensare a un sistema unilaterale e non a un sistema di contrattazione. La questione è tornare a un negoziato contrattuale che coinvolga tutti, per determinare una condizione positiva tra i salari e le prospettive occupazionali oltre alle nuove assunzioni».

«Dopo gli investimenti - sottolinea Rocco Palombella, segretario generale Uilm - arriva l’aumento dei salari: è il segno di una fase nuova. I principi di coinvolgimento dei lavoratori e quelli relativi alla semplificazione della paga, affinché il raggiungimento degli obiettivi sia evidente, sono pienamente condivisi». Parere positivo viene espresso anche dalla Fim-Cisl sia a livello nazionale che locale: «L'idea è positiva soprattutto perché stimola un maggior coinvolgimento dei lavoratori».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400