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Diossina nel latte materno «Oltre i limiti consentiti»

Diossina nel latte materno «Oltre i limiti consentiti»
di FRANCESCO RUSSO

LAVELLO - Quantitativi di diossina oltre i limiti raccomandati dalla Commissione europea sono stati riscontrati nel latte materno di una donatrice di Lavello. Lo «sforamento» è stato scoperto grazie ad un progetto realizzato - per ora su un unico campione - dai cittadini e dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Lavello, che allertati dal risultato dell’indagine, invitano oggi l’amministrazione comunale «ad effettuare ulteriori test per avere un quadro statistico più preciso della situazione».
«Dopo che anche l’ufficio Ambiente della Provincia di Potenza - fa sapere attraverso un documento pubblico il consigliere comunale del M5S di Lavello, Giancarlo Gervasio - si è espresso sull'inquinamento dell’area di San Nicola di Melfi, certificando la presenza di metalli pesanti nelle acque sin dal lontano 2001; dopo che anche i “furbi” adesso parlano di cercare il nesso tra inquinamento e malattia, non potendo più difendere le multinazionali del cancro con un “non è dimostrato che inquina”, noi liberi cittadini e attivisti del Movimento 5 Stelle - spiega Gervasio - abbiamo effettuato, con il Progetto Punto Zero, delle analisi su un campione di latte materno donato da una neo-mamma di Lavello, per testare i livelli di diossina su 29 congeneri tossici. I test - mette in chiaro - sono stati effettuati presso un laboratorio accreditato e certificato per questo tipo di analisi. Ebbene, abbiamo riscontrato, purtroppo - evidenzia il consigliere del Movimento 5 Stelle - sforamenti rispetto alle raccomandazioni della Commissione Europea del 2013 e del Regolamento 2011 in relazione ai tenori massimi ed ai livelli di azione di diossine e policlorobifenili (Pcb) nel latte crudo».

I risultati dell’indagine del M5S, insomma, sono l’ennesimo campanello d’allarme per il territorio. «Pertanto - dice ancora Gervasio - chiediamo agli amministratori di questa città di attivarsi urgentemente per fare altri test, così da avere un quadro statistico più preciso della situazione. Le diossine, infatti, sono il prodotto dell’incenerimento ad alte temperature e sono tossiche per l’organismo umano, e noi le stiamo trasmettendo ai nostri figli».
Il Movimento 5 Stelle, dunque, lancia un «sos». Ma la presenza di diossine nel latte materno - certamente da combattere. Per farsene un’idea basta consultare le numerose pubblicazioni specialistiche in materia, secondo le quali tra gli effetti negativi generali determinati dalla presenza di diossine ci sono «dermotossicità disturbi della funzione riproduttiva, diabete mellito, alterazioni del sistema endocrino, effetti neurologici e cancerogenicità».

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