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Domenica 24 Settembre 2017 | 07:08

I lucani all'Expo ci vanno in barca

di ANTONELLA INCISO
POTENZA - Tra le spese che sollevano più interrogativi c’è il progetto scuole «Fatti conoscere all’Expo: io sono la Basilicata», programma che prevede attività di formazione sull’educazione alimentare per le scuole primarie e secondarie della Basilicata. In ballo ci sono «solo» 45mila euro che dovrebbero essere utilizzati per portare gli studenti all’Expo, però, i 1500 studenti lucani non prenderanno il treno, non saliranno su un aereo, non utilizzeranno gli autobus. No, gli studenti a Milano arriveranno in barca. Con cinque imbarcazioni a vela che da Policoro giungeranno a Venezia, per poi proseguire per l’Expo
I lucani all'Expo ci vanno in barca
di ANTONELLA INCISO
POTENZA - Mega eventi, progetti variegati, testimonial della lucanità. Il conto alla rovescia per l’Expo è iniziato, la Basilicata scalda i motori e nel frattempo mette nero su bianco le strategie da mettere in campo. E proprio spulciando tra le pieghe del progetto, tra le voci di spesa, tra i capitoli previsti, che più di qualche sorpresa viene fuori. Spese per centinaia di migliaia di euro che sollevano più di qualche interrogativo e che, in questi giorni, con l’intera delibera di giunta, dovranno essere approvati dalle Commissioni consiliari regionali. In tutto tra fondi regionali e fondi nazionali la Basilicata mette sul piatto 3 milioni e 100mila euro. Fondi che saranno utilizzati per le voci più varie, considerato che la Basilicata all’evento di Milano parteciperà per ben due settimane.

E proprio tra le spese che sollevano più interrogativi c’è il progetto scuole «Fatti conoscere all’Expo: io sono la Basilicata», programma che prevede attività di formazione sull’educazione alimentare per le scuole primarie e secondarie della Basilicata. In ballo ci sono «solo» 45mila euro che dovrebbero essere utilizzati per portare gli studenti all’Expo, per spiegare loro tutti i segreti dell’alimentazione, per educarli e formarli. Per arrivare a Milano, però, i 1500 studenti lucani non prenderanno il treno (forse «bocciato» a causa dei costanti ritardi), non saliranno su un aereo (forse per il timore terrorismo), non utilizzeranno gli autobus. No, gli studenti a Milano arriveranno in barca. Con cinque imbarcazioni a vela che da Policoro giungeranno a Venezia, per poi proseguire per l’Expo.
Insomma, nell’epoca dell’alta velocità e dei collegamenti rapidi, la Basilicata non solo sceglie una rotta via mare, partendo da Policoro, ma allunga il tragitto, passando dal Veneto, per arrivare nel cuore della Lombardia.

Ma se il «viaggio» rappresenta una delle particolarità della presenza lucana all’Expo, a colpire sono anche i finanziamenti «a pioggia» per numerosi avvenimenti. Dai 18mila euro per il report fotografico e multimediale ai 10mila euro per l’acquisto di foto storiche e la realizzazione del video «Acqua e paesaggio». Ci sono, poi, 20mila per la colonna sonora, per l’installazione del video e per il concerto dal vivo dei Tarantolati di Tricarico 15mila euro per l’esperienza accessibile, multisensoriale ed immersiva del turismo dal 4 al 7 giugno e 10 mila euro per lo spettacolo Convivio lucano con testimonial Ulderico Pesce e 10mila euro per le brochure ed il video per la Festa della Bruna. Tra percorsi normanni e acconti internazionali due gli eventi programmati con una spesa di 35mila euro a cui saranno testimonial Raffaele Nigro e Mariolina Venezia.

Scrittori, attori, cantanti, testimonial: il capitolo comunicazione è ricco. Come lo stanziamento di 500mila euro disposto per «promuovere un’imma gine unitaria e riconoscibile della Basilicata presso il grande pubblico in Italia e nei Paesi esteri» e per l’acquisizione di spazi, affissioni e brandizzazione di mezzi trasporto. La scommessa Basilicata, però, passa anche dalla formazione. Per questo, altra voce interessante è quella dei 107mila 420 euro per la formazione di mediatori e per l’accoglienza, a cui si aggiungono 96mila euro per l’ideazione di vademecum e itinerari e oltre 68 mila euro per la realizzazione di sistemi di geolocalizzazione.

La «scommessa» Milano, però, la Basilicata non vuole solo giocarla tra i padiglioni dell’expo ma anche fuori. Con 250mila euro stanziati per progetti che vanno dalla partecipazione alla «Milanesiana» (65mila euro) al cibo a regola d’arte - Rcs- triennale (10mila euro) allo spazio ristoro Mondadori (10mila euro). Infine, a chiudere il progetto i 250mila euro per il finanziamento dell’attività di trasporto pubblico passeggeri dall’Aviosuperfice «Mattei» di Pisticci. Un’opportunità anche per portare turisti dalla Lombardia alla Basilicata.

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