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Sabato 23 Settembre 2017 | 22:13

Aspettando i turchi... per una festa aperta

POTENZA - La parata dei turchi si farà. Su questo non ci sono più dubbi. Il budget a disposizione è inferiore (e di molto) agli anni passati, ma si cercherà di garantire un’edizione dello storico corteo degna di attenzione grazie al coinvolgimento più ampio possibile del mondo dell’associazionismo. La macchina organizzativa è già al lavoro
Aspettando i turchi... per una festa aperta
POTENZA - La parata dei turchi si farà. Su questo non ci sono più dubbi. Il budget a disposizione è inferiore (e di molto) agli anni passati, ma si cercherà di garantire un’edizione dello storico corteo degna di attenzione grazie al coinvolgimento più ampio possibile del mondo dell’associazionismo. La macchina organizzativa è già al lavoro.
Sono aperte le iscrizioni per la partecipazione volontaria alla sfilata. Le proposte dovranno pervenire a mezzo e-mail all’indirizzo turchi@comune.potenza.it o consegnate a mano presso l’ufficio turchi sito al Palazzo di Città nei giorni di lunedì, martedì, giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.

L’assessore comunale alla Cultura, Margherita De Francesco, è il punto di riferimento all’interno dell’amministrazione per organizzare l’evento che ricalcherà fedelmente quanto stabilito dal disciplinare approvato dal comitato scientifico uscente, presieduto da Antonella Pellettieri. Un comitato che, precisa De Francesco, non sarà rinnovato nei suoi componenti: «È scaduto a dicembre. E sicuramente ne nomineremo uno nuovo» .
Assessore, a quanto ammonta il budget a disposizione per organizzare la parata? «Siamo riusciti a rimodulare i fondi destinati al Comune negli anni precedenti. Gli stessi che dovevano essere destinati alla sfilata dei Turchi dello scorso anno, ma che non sono stati rendicontati alla Regione, e per questa ragione rischiavano di essere persi. Comunque si tratta una cifra molto modesta; praticamente un quarto, se non un quinto, di quello che è stato speso negli anni scorsi: 70.000 euro in totale».

A fronte di questa cifra il Comune da solo può fare poco. È necessario coinvolgere tutta la città... «Ed è quello che stiamo facendo. San Gerardo è il patrono del capoluogo e quest'ultimo dev'essere partecipe all'evento da protagonista e non da spettatore. Lo ribadisco: la festa è della città, non della sua classe dirigente. Stiamo coinvolgendo tutto il mondo delle associazioni e della scuola per estendere la loro partecipazione anche al maggio potentino. E la festa non sarà prerogativa del solo centro storico».

Pensate, dunque, di coinvolgere anche altre zone di Potenza? «Vogliamo portare la festa anche in periferia e, se possibile, nelle campagne, così come abbiamo fatto a Natale, con piccoli ma significativi eventi e concerti in tutte le chiese delle contrade».

Ma promuovere eventi collaterali significa spendere di più. Come si fa con le casse praticamente vuote? «Associazioni e cittadini privati contattano spontaneamente l'assessorato, dichiarando la loro disponibilità a dare una mano senza chiedere niente. Si propongono con iniziative di vario genere, a titolo gratuito. Tengo a sottolineare che apprezziamo la buona volontà e il buon cuore, e che siamo loro grati per la sensibilità che stanno dimostrando in questo momento così difficile per la città. Questo ci ha rafforzati nella convinzione che, la strada migliore per rilanciare la festa patronale in questo momento, è puntare sulle energie vive del capoluogo».

La sfilata si svolgerà sempre allo stesso modo o sarà modificata? «Si svolgerà allo stesso modo. Date le condizioni sarà certamente più sobria. Non è tempo di pensare a cambiamenti, probabilmente pure necessari, se consideriamo che questi abbisognano di tempo e studio, e che non c'è spazio per l'improvvisazione». [ma.bra.]

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