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Dossier denuncia «E' per il fracking la morìa di pesci nel Pertusillo»

di PINO PERCIANTE
POTENZA - Morìa di pesci nel lago del Pertusillo in val d’Agri (Potenza). Si tratta di un fenomeno inspiegabile da diversi anni. L’Arpab aveva attribuito la causa in un primo momento all’innalzamento delle temperature e alla conseguente comparsa della cosiddetta «alga cornuta», poi ad un virus non ben definito. Alla fine l’arcano su quanto sta accadendo nelle acque del Pertusillo potrebbe essere svelato da un dossier-denuncia nelle mani della Commissione europea
Dossier denuncia «E' per il fracking la morìa di pesci nel Pertusillo»
di PINO PERCIANTE

POTENZA - Morìa di pesci nel lago del Pertusillo in val d’Agri (Potenza). Si tratta di un fenomeno inspiegabile da diversi anni. L’Arpab aveva attribuito la causa in un primo momento all’innalzamento delle temperature e alla conseguente comparsa della cosiddetta «alga cornuta», poi ad un virus non ben definito. Alla fine l’arcano su quanto sta accadendo nelle acque del Pertusillo potrebbe essere svelato da un dossier-denuncia nelle mani della Commissione europea. Nel documento si parla di esperimenti simili al «fracking» (lo sfruttamento della pressione di un fluido, in genere acqua, per creare e poi propagare una frattura in uno strato roccioso nel sottosuolo) che sarebbero stati fatti in tutta segretezza intorno alla diga, che si trova a poca distanza dal centro oli di Viggiano.

Il report, corredato da un’accurata documentazione, è stato illustrato ieri dal senatore lucano del Movimento 5 Stelle Vito Petrocelli ai componenti della commissione ambiente del Parlamento europeo. Tra gli atti c’è la nota di una società di perforazione, Hulliburton, che svela come vicino alla diga del Pertusillo si sia sperimentato per la prima volta in Italia qualcosa di simile al «fracking» per estrarre petrolio e gas. Una pubblicazione sulla rivista «One petro» confermerebbe questa sperimentazione fatta con l’uso di acido cloridrico e acido idrofluorico, citando anche i singoli pozzi della concessione attorno al Pertusillo. Sempre nel dossier, uno studio americano ipotizza un collegamento tra il «fracking» e una morìa di pesci avvenuta in un lago della regione del Kentuchy. Il che farebbe presupporre - si legge nella denuncia - che anche le morìe di pesci avvenute a più riprese nella diga lucana siano da ricondurre all’acidificazione delle acque causata dagli esperimenti di perforazione orizzontale con additivi chimici fatti nell’ormai lontano ’99.

«Questi documenti – sottolinea il senatore Petrocelli - sono le prove più nette che abbiamo esibito alla commissione europea a sostegno della nostra tesi, vale a dire un rischio di inquinamento forse irreversibile, se non si interviene, delle sorgenti del fiume Agri e della catena alimentare umana attraverso l’inquinamento del ciclo dell’acqua. È strano ed è grave - aggiunge il senatore pentastellato - che una sperimentazione con l’utilizzo di additivi chimici pubblicata nel ‘99 da una rivista scientifica non sia stata portata a conoscenza dei cittadini». Nel dossier vengono riportati anche i dati di alcune analisi fatte da l’Acquedotto pugliese nel 2012 e nel 2014 secondo cui nelle acque del Pertusillo, che dissetano due regioni (Basilicata e Puglia) e circa 4 milioni di persone si troverebbero tracce di 21 metalli pesanti. Di questi, cinque (zinco, Ipa, idrocarburi C10, C 40, berillio e bario) passerebbero indenniall’impianto di potabilizzazione di Missanello, in provincia di Potenza.Petrocelli ha invitato la commissione ambiente del Parlamento europeo a valutare se ci siano o meno i presupposti per aprire u n’infrazione a carico dell’Italia.

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