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Provincia di Potenza scandalo rimborsi indagate 22 persone

di MASSIMO BRANCATI
POTENZA - Cene, pernottamenti in alberghi, organizzazione di convegni mai tenuti e presentazione di libri. Ecco la Rimborsopoli della Provincia di Potenza per la quale sono indagati 22 ex consiglieri.
Provincia di Potenza scandalo rimborsi indagate 22 persone
MASSIMO BRANCATI
POTENZA -Consiglieri che viaggiano con la stessa auto ma chiedono il rimborso ognuno per sé. E ancora: cene, pernottamenti in alberghi, organizzazione di convegni mai tenuti e presentazione di libri. Un campionario di «escamotage», secondo l’ipotesi accusatoria, per ottenere rimborsi non dovuti emerge dalla «Rimborsopoli» della Provincia di Potenza che vede indagati 22 ex consiglieri provinciali e il proprietario di un ristorante potentino (accusato di favoreggiamento) per i quali sarebbero pronte le notifiche riguardanti gli avvisi di conclusione indagine con la richiesta di rinvio a giudizio.

L’inchiesta - coordinata dal pubblico ministero Francesco Basentini - si concentra sui rimborsi tra il 2009 e il 2012. A ottobre scorso agli indagati era stato notificato un avviso di proroga delle indagini preliminari con contestuale avviso di garanzia.

I carabinieri dell’aliquota di polizia giudiziaria e quelli del Reparto operativo si sono concentrati anche sulla documentazione riguardante i rimborsi chilometrici che alla Provincia ammontano a un quinto del costo del carburante e non a un terzo come accadeva alla Regione prima della decisione di eliminarli. Il rimborso, inoltre, è legato all’effettiva partecipazione alle commissioni, il cui numero non può essere superiore a 18 in un mese.

Il massimo delle spese contestate è più contenuto rispetto alle cifre relative alla «Rimborsopoli» della Regione (si toccano punte di 6mila euro). In maggioranza si tratta di cene in un ristorante della città il cui proprietario, come dicevamo, è indagato per favoreggiamento. Ma ci sono anche convegni mai fatti, pernottamenti non autorizzati e incontri per i quali non era previsto il rimborso. Tra questi anche la presentazione del libro di Ciriaco De Mita.

La «Rimborsopoli» dei carabinieri si va a sommare a quella che già da tempo sta conducendo la Guardia di finanza su delega della Corte dei conti. Dal 2009, da quando cioé si era insediato l’allora presidente Piero Lacorazza, oggi presidente del consiglio regionale, sono stati ridotti i lavori delle stesse commissioni da cinque a due. Inoltre alla Provincia di Potenza non erano previste le doppie indennità (sindaco e consigliere provinciale).

Insomma, il quadro generale dovrebbe essere meno complicato da decifrare rispetto a quanto accade per la «Rimborsopoli» della Regione Basilicata, la cui prossima udienza del processo è fissata per il 27 febbraio prossimo.

Gli investigatori, lo ricordiamo, hanno acquisito gli atti di tutti i gruppi consiliari, compresa la documentazione contabile della giunta che, però, è risultata regolare.

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