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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:41

Potenza, crisi al Comune commissario più vicino

di MIMMO SAMMARTINO
POTENZA - La città in dissesto, con i costi esagerati rispetto agli standard, con la tassazione alle stelle e i servizi ai cittadini che sono diventati d’improvviso un lusso. Pare il Titanic che affonda e, sul ponte, gli orchestrali - incapaci anche di suonare una nenia d’addio - s’azzuffa, facendo volare gli stracci e gli spartiti. Potenza, ammalata di degrado, l’hanno ridotta così. Nel tira e molla della giunta che nasce, non nasce, è abortita prima d’essere concepita
Potenza, crisi al Comune commissario più vicino
di Mimmo Sammartino

POTENZA - La città in dissesto, con i costi esagerati rispetto agli standard, con la tassazione alle stelle e i servizi ai cittadini che sono diventati d’improvviso un lusso. Pare il Titanic che affonda e, sul ponte, gli orchestrali - incapaci anche di suonare una nenia d’addio - s’azzuffa, facendo volare gli stracci e gli spartiti. Potenza, ammalata di degrado, l’hanno ridotta così.

Nel tira e molla della giunta che nasce, non nasce, è abortita prima d’essere concepita, ieri mattina il sindaco di minoranza, Dario De Luca, ha incontrato le forze politiche presenti in Consiglio. Doveva essere il giorno per preparare l’annuncio - programmato per la mattinata di oggi - del parto della giunta di «rinascita cittadina». L’impegno collettivo a costruire una scialuppa in grado di far galleggiare la città.

Al dunque, tutto è tornato al punto di partenza. De Luca ha presentato una proposta (che, secondo i bene informati, avrebbe acquisito informalmente le disponibilità di gran parte dei prescelti) con i nomi dei possibili futuri assessori. Quattro donne per l’area Pd: Donatella Cutro, Alessandra Sagarese, Carmen Celi, Bianca Andretta. Per l’altro centrosinistra, Felice Scarano e Fernado Picerno. Con loro, tre esponenti del centrodestra: Michele Cannizzaro di Forza Italia, Franco Morlino (Popolari per l’Italia) e l’attuale assessore (unica conferma) di Fratelli d’Italia, Gerardo Bellettieri.

Dal Pd è giunto però lo stop ai propri consiglieri. Mal di pancia che avrebbe riguardato anche i Fratelli d’Italia. Con Cannizzaro che, di fronte a uno scenario così incerto, ringraziava e declinava l’offerta. De Luca a questo punto che fa? Lo scenario più probabile è che si vada verso tre mesi di commissariamento e il voto a maggio.

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