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Fiat di Melfi Uilm vince elezioni

POTENZA – E' una generale soddisfazione quella espressa dai sindacati che hanno partecipato alle elezioni per la Rappresentanza sindacale aziendale (Rsa) dello stabilimento di Melfi (Potenza) Sata-Fca: con 1.871 voti (37,6%) e 18 delegati, la Uilm è la prima forza in campo, ma "il responso delle urne indica una sostanziale tenuta della Fim"
Fiat di Melfi Uilm vince elezioni
POTENZA – E' una generale soddisfazione quella espressa dai sindacati che hanno partecipato alle elezioni per la Rappresentanza sindacale aziendale (Rsa) dello stabilimento di Melfi (Potenza) Sata-Fca: con 1.871 voti (37,6%) e 18 delegati, la Uilm è la prima forza in campo, ma "il responso delle urne indica una sostanziale tenuta della Fim", mentre la Fismic "si conferma da subito l’unica organizzazione in crescita nello stabilimento" e "i due seggi" ottenuti dall’Ugl "incoraggiano" il sindacato "a continuare su questa nuova strada". Da lunedì scorso a ieri, ha votato una percentuale superiore al 93% dei circa 5.900 dipendenti della fabbrica lucana, dove3 si producono Jeep Renegade e 500X: in totale i delegati eletti sono stati 48.

La Fismic ha ottenuto 1.691 voti (33,9%) e 16 delegati, la Fim 1.055 voti (21,2%) con dieci delegati, mentre due delegati ciascuno sono stati assegnati a Ugl (194 voti pari al 3,9%) e Aqcf (171 voti pari al 3,4%). "Abbiamo saputo mantenere la barra dritta, siglando intese importanti e portando avanti temi di interesse collettivo, a iniziare dalla battaglia sulla riduzione delle tasse sul lavoro, che poi è diventata patrimonio di tutti", ha spiegato la Uilm, con un "risultato che premia il sindacato della responsabilità e delle idee giuste".

Per il segretario della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, "il dato politico è che dal voto esce rafforzata la linea negoziale di chi, come la Fim, ha lavorato per impedire a Fiat di andare via dall’Italia quando tutto sembrava ormai perduto", premiando quindi chi "ha scommesso – ha invece evidenziato il segretario lucano della Cisl, Nino Falotico – con coraggio e senso di responsabilità su un’azienda che tanti davano per spacciata". Un risultato prezioso, anche alla luce del fatto che "due anni fa – ha ricordato il segretario nazionale della Fim Ferdinando Uliano – abbiamo deciso di fare pulizia a Melfi, dopo aver riscontrato gravissime infrazioni amministrative e statutarie: due nostri dirigenti da noi sanzionati e rimossi, sono andati in un altro sindacato portando con se oltre la metà delle Rsa e alcuni iscritti. Sapevamo di pagare un prezzo in termini di voti, ma abbiamo ritenuto più importante avere un organizzazione e dirigenti sindacali che rispettano le regole che ci siamo dati nell’interesse dei lavoratori e dei nostri iscritti".

Esulta anche la Fismic, che per il segretario lucano Tonino Zenga "è l’unica organizzazione in crescita nello stabilimento", mentre il segretario nazionale Marco Roselli ha ricordato che "oggi sono in tanti a salire sul carro del vincitore, noi quel carro lo abbiamo costruito fino dalla prima ora, partecipando ed in alcuni casi condizionando le scelte dell’azienda per restare e investire in Italia".

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