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Potenza, tasse al top ma ai consiglieri niente tagli di gettoni

di ANTONELLA INCISO
POTENZA -Schizzano. Per il dissesto, per gli aumenti delle materie prime generati dalla crisi economiche. Schizzano nonostante gli stipendi restino invariati. Arriva in queste ore la nuova «mannaia» sui potentini, affissa sui portoni delle scuole o inviata direttamente a casa. Pulmini, mense, asili nido: tutto costerà di più. Ed anche tanto di più. Ma mentre ai cittadini vengono aumentate le tasse, la politica non riduce né le poltrone né i gettoni che percepisce
Potenza, tasse al top ma ai consiglieri niente tagli di gettoni
di ANTONELLA INCISO

POTENZA -Schizzano. Per il dissesto, per gli aumenti delle materie prime generati dalla crisi economiche. Schizzano nonostante gli stipendi restino invariati. Arriva in queste ore la nuova «mannaia» sui potentini, affissa sui portoni delle scuole o inviata direttamente a casa. Pulmini, mense, asili nido: tutto costerà di più. Ed anche tanto di più.
Come per il trasporto scolastico che passa da una tariffa massima di 21 euro al mese a 55 euro al mese. Quasi il triplo. O come la tariffa per gli asili nido che ogni mese, per la tariffa massima, costerà alle famiglie 17 euro in più. Ma non solo. Perchè, sempre sul fronte degli asili nido, pur essendo aumentata la fascia degli esoneri (da 4mila a 5mila), sono state inserite 5 fasce di reddito con un diverso costo mensile. O come le mense che dovranno essere pagate anche da chi prima era esonerato (sino al 2014 gli esoneri partivano da un reddito di 8mila euro, mentre oggi, invece da 5 mila euro) e soprattutto pagate al massimo anche da chi non doveva farlo. Insomma, aumenti e servizi che, in alcuni casi, rischiano di essere ridotti. Uno scenario prevedibile in caso di dissesto.

Uno scenario che ha ripercussioni dirette sui cittadini, ma che, nello stesso tempo, stride con i costi che, invece, vengono pagati per i consiglieri. Perchè mentre ai cittadini vengono aumentate le tasse, la politica non riduce né le poltrone né i gettoni che percepisce. Un esempio? La giunta. La Regione con le sue diramazioni su tutto il territorio lucano conta 4 assessori, mentre il Comune di Potenza ne ha 9 e, nonostante le difficoltà economiche, nessuna forza politica ne ha chiesto la riduzione. Se a questo, poi, si aggiungono i costi per le commissioni (con ogni seduta che viene pagata poco più di 40 euro a consigliere) i conti sono fatti. Nel solo mese di dicembre il Comune ha speso 24mila e 427 euro per i gettoni di presenza dei consiglieri. Ed alcuni di questi, quelli rappresentanti dei monogruppi, a conti fatti riescono a portare a casa anche un intero stipendio.

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