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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 00:55

Si dimette De Luca sindaco di Potenza Immediati i tagli ai servizi

POTENZA – Dario De Luca, primo sindaco di centrodestra di Potenza – Comune in stato di dissesto finanziario dal 20 novembre scorso – si è dimesso stamani. De Luca fu eletto l’8 giugno scorso al ballottaggio, superando il candidato di centrosinistra. Il dissesto finanziario e la mancata maggioranza in Consiglio comunale, che è del centrosinistra, sono tra le cause indicate da De Luca per le dimissioni
Si dimette De Luca sindaco di Potenza Immediati i tagli ai servizi
POTENZA – Dario De Luca, primo sindaco di centrodestra di Potenza – Comune in stato di dissesto finanziario dal 20 novembre scorso – si è dimesso stamani. De Luca fu eletto l’8 giugno scorso al ballottaggio, superando il candidato di centrosinistra. Il dissesto finanziario e la mancata maggioranza in Consiglio comunale, che è del centrosinistra, sono tra le cause indicate da De Luca per le dimissioni. In realtà De Luca ha sperato fino all’ultimo che potesse esserci un sussulto da parte del ceto politico per evitare il peggio.

«ABBIAMO TOCCATO INTERESSI SPORCHI» - «Abbiamo cominciato a incidere negli interessi sporchi della città quando abbiamo deciso per il nuovo centro di trasferimento dei rifiuti», ha detto il sindaco De Luca (centrodestra), dopo l’annuncio delle dimissioni.
«La 'morte' amministrativa di Potenza – ha aggiunto – prelude alla 'morte' della Basilicata e alle macroregioni, che piacciono ai protagonisti del patto del Nazareno e alla Lega. Davvero è perduto l’orgoglio di essere lucani?», si è chiesto.

POTENZA SULL'ORLO DEL BARATRO - Sul fronte denari la situazione è tragica. Stamattina, in Commissione bilancio, si tornerà a esaminare le cifre del disastro. Mancano i fondi per le scuole, le mense, i trasporti, i servizi essenziali. E anche per assicurare a lungo gli stipendi dei dipendenti. Urgono una ventina di milioni per cominciare e per poter chiudere il bilancio preventivo 2015 in pareggio. All’inizio la giunta regionale pareva tendere la mano a Potenza, con il governatore Pittella che sembrava ritenere più credibile la «lettura» dei bilanci data da De Luca, rispetto a quella sdrammatizzante offerta dal gruppo vicino all’ex sindaco (ora consigliere regionale) Vito Santarsiero. C’era stato il ballo delle cifre: 20, 25, 45 milioni, da spalmare in un piano pluriennale. Poi il clima è cambiato e la legge finanziaria regionale ha attribuito alla città di Potenza la stratosferica cifra di 200mila euro. Colpiti e affondati.

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