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«Città resilienti» Comuni potentini firmano il protocollo

POTENZA – I cento Comuni della provincia di Potenza hanno firmato oggi, nel capoluogo lucano, un protocollo sulle “Città resilienti”, il programma dell’Onu per far fronte, con specifici modelli organizzativi, alle catastrofi naturali: nel mondo il “costo” di queste catastrofi per i governi ammonta a 2,9 trilioni di dollari negli ultimi dieci anni e a tre milioni di vittime.
«Città resilienti» Comuni potentini firmano il protocollo
POTENZA – I cento Comuni della provincia di Potenza hanno firmato oggi, nel capoluogo lucano, un protocollo sulle “Città resilienti”, il programma dell’Onu per far fronte, con specifici modelli organizzativi, alle catastrofi naturali: nel mondo il “costo” di queste catastrofi per i governi ammonta a 2,9 trilioni di dollari negli ultimi dieci anni e a tre milioni di vittime.

Il Capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, ha spiegato che quella sui Comuni resilienti è “una campagna fondamentale, a livello internazionale, che ha l'obiettivo di sensibilizzare le amministrazioni comunali sul tema della resilienza e sulla mitigazione dei disastri, che sempre più saranno una delle variabili su cui l’intero pianeta dovrà fare riferimento. Questo è un impegno che le Nazioni Unite avranno, e che portano avanti ormai da tempo.
L’appuntamento di oggi arriva alla vigilia di incontri importanti dove dovranno essere ridefiniti i programmi e gli obiettivi dei prossimi dieci anni, e questa di Potenza è una risposta importante del Paese: quello potentino – ha concluso – è un territorio con molte criticità, ma anche con una giusta attenzione a questi problemi”.

Nel corso dell’incontro è stato anche proiettato un videomessaggio di Margareta Wahlstrom (segretario dell’Ufficio delle Nazioni per la riduzione del rischio). Secondo la direttrice dell’Ufficio europeo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per la riduzione delle catastrofi naturali, Paola Albrito, “è estremamente importante ridurre il rischio di catastrofi naturali, e le statistiche sono allarmanti: si parla di 2,9 trilioni di dollari che negli ultimi dieci anni sono stati persi per tali eventi, associati a tre milioni di persone che hanno perso la vita, insieme al numero crescente (14 bilioni) di persone colpite dalle catastrofi stesse. Quello a cui assistiamo oggi è importante per sensibilizzare i cittadini, e per la capacità dei Comuni di comprendere quali sono le fragilità dei territori, ponendo in atto misure che riducano il rischio e le conseguenze. La Basilicata è colpita da una serie di vulnerabilità, dalle inondazioni ai terremoti, ed è importante che l’approccio sia di multi-rischio, fondando tutto sulle strutture di base e sulla loro resilienza”.

Il presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi, ha infine evidenziato che “oggi cento sindaci aderiscono alla campagna: è un modello che le Nazioni Unite vogliono portare in tutte le aree interne, ed è un’esperienza unica per i nostri sindaci, coordinati dalla Provincia in continuità con le azioni realizzate in questi anni, in materia di Protezione civile e di pianificazione dei programmi e di difesa del suolo. Serve a creare i presupposti per una nuova consapevolezza della cultura dei territori, e per prevenire catastrofi che oggi sembrano inarrestabili”.

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