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Venerdì 22 Settembre 2017 | 04:56

Muore dopo il vaccino Due gli indagati per omicidio colposo

di PINO PERCIANTE
POTENZA - Pensionato morto dopo la vaccinazione antinfluenzale. In attesa dei risultati dell’autopsia sul cadavere di Oreste Menafra, 90 anni, riesumato nei giorni scorsi, la Procura di Lagonegro iscrive nel registro degli indagati due persone: si tratta del medico curante e del legale rappresentante della casa farmaceutica che ha prodotto il vaccino (non si tratta della Fluad, al centro della psicosi nei mesi scorsi)
Muore dopo il vaccino Due gli indagati per omicidio colposo
di PINO PERCIANTE

POTENZA - Pensionato morto dopo la vaccinazione antinfluenzale. In attesa dei risultati dell’autopsia sul cadavere di Oreste Menafra, 90 anni, riesumato nei giorni scorsi, la Procura di Lagonegro iscrive nel registro degli indagati due persone: si tratta del medico curante e del legale rappresentante della casa farmaceutica che ha prodotto il vaccino (non si tratta della Fluad, al centro della psicosi nei mesi scorsi). Secondo quanto spiegato dal genero dell’uomo deceduto, il vaccino somministrato «non appartiene a nessuno dei vaccini sospetti o sotto inchiesta» dopo alcuni decessi che nei mesi scorsi si sono registrati. Mio suocero stava bene, non soffriva di alcuna patologia specifica – racconta – il giorno prima si era anche recato nell’azienda di famiglia per dare una mano».

Il decesso, lo ricordiamo, è avvenuto il 10 novembre scorso. L’inchiesta è partita in seguito alla denuncia dei familiari. Ad insospettire i parenti, un eccessivo gonfiore della parte addominale riscontrato sulla salma. Da qui la decisione di far luce su quanto accaduto e la successiva esumazione disposta dalla Procura ed eseguita oggi al cimitero di Sala Consilina. Sono stati prelevati tessuti epatici al fine di effettuare esami tossicologici. L’esito degli esami si conoscerà non prima di 30-40 giorni.

«Come da prassi - racconta il genero della vittima - il vaccino gli è stato somministrato dal medico di famiglia che ovviamente non ha alcuna responsabilità. Speriamo che la morte di mio suocero sia stata una morte naturale, ci auguriamo questo – aggiunge – abbiamo deciso di investire l'autorità giudiziaria esclusivamente per un senso civico e per ricercare la verità scientifica su questo episodio. Non abbiamo alcun scopo speculativo su questa vicenda».
Dopo il decesso del suocero, racconta ancora l’uomo «ci siamo rivolti anche all’agenzia nazionale del farmaco per chiedere consiglio su cosa fare e loro stessi ci hanno suggerito di rivolgerci alla Procura per far luce su quanto accaduto perchè loro per primi erano interessati a capire cosa è successo. All’esumazione di mio suocero ha assistito anche un rappresentante dell’agenzia nazionale del farmaco – conclude –. Ripeto, speriamo che la causa della sua morte sia naturale ma se è stata colpa del farmaco bene intervenire e ritirarlo. Noi abbiamo deciso di agire così proprio per il bene comune».

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